CoRobi

August 31, 2006

Blog Day 2006

Categoria: Internet - Autore: Robi

Questi sono i miei 5 link per il blog day 2006:

- Asian motor sports
Il mondo delle corse
-Manuela-official
Una, una ragazza molto in gamba
- Passi nel deserto
don Paolo, non conventional priest
- La scuola raccontata ai nostri figli
La scuola secondo Maria e Silvia, insegnante e studentessa
- L’opinione di Licia
Gli animali secondo Licia Colò

August 30, 2006

Se morire non fa comodo a nessuno

Categoria: Brescia, Attualità - Autore: Robi

Il mio sgomento per la morte di qualcuno che non conoscevo, non è differente nel caso di un assassinio vigliacco e orribile al caso di un incidente d’auto, o un infortunio sul lavoro. Sono morti assolutamente ingiuste e ingiustificabili che non dovrebbero mai avvenire. E tuttavia queste morti vengono trattate in modo così differente da credere che abbiano tutte un valore diverso. La fatalità contro la brutalità dell’uomo contro l’uomo. Come se essere schiacciati da un camion all’angolo di un semaforo, o schiantarsi con un’auto che può correre fino a 200 all’ora, o cadere da un ponteggio barcollante e privo di protezioni non fossero morti evitabili in quanto avvenute fuori dalla nostra “proprietà”, mentre non c’è limite allo sdegno delle morti avvenute dentro le mura di casa. Le differenze si annullano soltanto per chi è davvero toccato da questi drammi, siano esse vittime o carnefici: per chi soffre resta soltanto il vuoto e l’afflizione. Ma gli altri sono in grado di far diventare queste morti eroiche o inutili, dipende dal momento in cui avvengono e da chi è in grado di strumentalizzarle a piacere. Come avrebbe fatto comodo che il delitto di ieri l’altro a Brescia fosse imputabile ad extracomunitari ! Ora invece si deve puntare il dito su chi non aveva una vita sociale e viveva forse un po’ troppo discretamente ritirato in casa propria; non era perfettamente “integrato” e quindi, probabilmente, aveva qualcosa da nascondere. Così da simboli si diventa colpevoli, come se avere una vita inconsueta, mettiamo pure non limpida, giustificasse un atto così terribile. Che rabbia, una strage così, senza vantaggi per nessuno. Come fosse solo una fatalità, una disgrazia. Allora rassegniamoci, non si poteva fare nulla, non possiamo dare la colpa a nessuno, ma solo rintanarci ad aver paura nelle nostre “proprietà”, e chiedere che qualcuno mandi via i cattivi che ci vogliono entrare dentro. Ma per riconoscere i cattivi, basta davvero il colore della pelle, o tutto sommato è solo più tranquillizzante continuare a credere al lupo ?

August 29, 2006

Free SkypeOut

Categoria: Internet - Autore: Robi

Oggi è l’ultimo “freesummerdays“, giorno in cui skype regala 20 minuti di comunicazione SkypeOut gratis.

August 28, 2006

Rigori da record

Categoria: Sport - Autore: Robi

Per la sua prima uscita stagionale allo stadio Rigamonti, il Brescia calcio riserva ai suoi tifosi una partita da cardiopalmo con 3 rigori sbagliati (2 dal Brescia, 1 dal Cagliari), partita molto vicina al record che (per il calcio professionistico) credo sia Argentina - Colombia, Coppa America del 1999, nella quale vennero sbagliati 4 rigori dei 5 assegnati (3 dall’Argentina, tutti tirati da Martin Palermo, record anche per lui) e 1 dalla Colombia(Ricard). L’unico a segnare su rigore in quella partita fu Ivan Cordoba.

Ella

Categoria: Musica - Autore: Robi

Questo è per Simonetta, con tutta la mia ammirazione per la sua voce.


August 26, 2006

Buoni propositi 2006/2007

Categoria: Varie - Autore: Robi

borsa

Come proposto da Zack, anch’io aderisco all’iniziativa del post con i buoni propositi nati a fine estate, da realizzare nel corso della prossima stagione. Ecco i miei:
1- Tornare a depositare le mie canzoni in S.I.A.E.così posso cambiare il repertorio dal vivo
2- Organizzare una manifestazione musicale a cadenza mensile di tributi ad autori italiani (DeAndrè,Gaber,Battisti,Graziani,Mia Martini, altre proposte ?) perchè ci penso da almeno 5 anni
3- Tornare a registrare in sala d’incisioneo perlomeno farci andare Simonetta
4- Decidermi a concedermi un Notebookperchè che blogger sei senza portatile ?
5- Trovare il modo di staccarmi di più dall’ufficio e stare di più “in giro” però con il portatile, sennò quando ci scrivo sul blog ?

August 25, 2006

Sotto le stelle e (quasi) sotto la pioggia

Categoria: Musica, Spettacoli - Autore: Robi

La “Notte Romantica - Concerto sotto le stelle” di ieri sera ha rischiato di diventare più di una volta “sotto la pioggia”, consentendo al service di montare giusto giusto l’impianto audio e le luci, prima di tenerci poi in apprensione fino a un’ora dall’annunciato inizio del concerto, che abbiamo poi scelto di rispettare rimaneggiando di parecchio gli effetti speciali, parte della scenografia e addirittura qualche brano in scaletta. Mezz’ora di ritardo, quasi nessuna prova audio e via con la speranza che la pioggia non facesse fuggire ance i circa 300 irriducibili che sono arrivati in piazza nonostante le cattive avvisaglie. Invece siamo riusciti a tirare praticamente quasi fino alla fine, tagliando via soltanto le ultime 3 canzoni per affrettare il finale in vista di uno scroscio più preoccupante dei precedenti. Pazienza, abbiamo rimendiato la promessa di un nuovo appuntamento più avanti, anche se dovremo rivedere alcune cose per l’esecuzione in teatro.

August 24, 2006

Ozio creativo (2)

Categoria: Varie - Autore: Robi

Come coda al post del giorno 20, sono lieto di leggere che anche Papa Benedetto XVI, a suo modo, è d’accordo:
Un Papa deve sapersi guardare «dai pericoli di un’attività eccessiva», poiché «le molte occupazioni conducono spesso alla “durezza del cuore”»: mentre anche «l’urgenza di missioni importanti e complesse al servizio della Chiesa» va armonizzata con «la solitudine» e «la quiete».”

Brescia e gli extracomunitari

Categoria: Brescia, Attualità - Autore: Robi

Strumentalizzando gli avvenimenti che hanno tristemente portato Brescia al centro della cronaca nera italiana, il senatore leghista Roberto Castelli, attacca sulle pagine del “Giornale” il sindaco di Brescia, Paolo Corsini, che secondo lui “è stato il braccio destro di un’area che ha gestito la città con l’apertura indiscriminata a tutte le forme di emarginazione“. Rileggendo però alcuni passi di questa ricerca congiunta del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Brescia e dell’Associazione industriale bresciana datata 2002, e riportata il 15-7-2003 dal sito www.lavoce.info, a firma del collaboratore Enrico Marelli, professore ordinario di Politica Economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Brescia, non mi sembra di poter imputare a Corsini ogni colpa, in quanto vi si leggeva: ” Il caso dell’industria bresciana, peraltro simile a diverse altre realtà del Nord-Est italiano, è emblematico e consente di rispondere alla domanda cruciale: le immigrazioni sono solo un male da cui rifuggire cercando di individuare lo strumento di contenimento più efficace? Oppure sono un modo per preservare adeguati livelli di efficienza produttiva o addirittura mantenere attività economiche destinate altrimenti a scomparire o a essere delocalizzate in altri Paesi?
Nella provincia di Brescia vi è virtualmente piena occupazione, con tassi di disoccupazione a livelli frizionali (poco più del 4 per cento) e tassi di attività in crescita soprattutto nella componente femminile. Se la domanda di lavoro dovesse espandersi nei prossimi anni a ritmi relativamente intensi, una volta superata la momentanea fase congiunturale negativa, un equilibrio nel mercato del lavoro si potrebbe determinare solo in due modi: o con un incremento eccezionale dei tassi di attività femminili (nel periodo 2000-05 da un minimo di 4 punti a un massimo di 7 punti percentuali). Oppure con flussi d’immigrazione stimati in almeno 5mila-6mila unità l’anno. (2)
La prima soluzione è poco realistica anche perché, se si tiene conto della qualità dei posti di lavoro oltre che del loro numero complessivo, implica una rapida trasformazione dell’apparato produttivo verso attività terziarie o a più alto valore aggiunto.
Sulla base di questi primi dati, è quindi evidente il ruolo essenziale giocato dall’immigrazione in un contesto di eccesso di domanda di lavoro, almeno in certi settori e per talune mansioni. Qualche altro dato può essere utile per caratterizzare meglio il fenomeno.
Nel 2001 la popolazione straniera in provincia di Brescia era già pari al 4,3 per cento del totale: un’incidenza quasi doppia di quella media nazionale e destinata a crescere di circa la metà alla conclusione della sanatoria in corso. La quota degli immigrati ha addirittura superato il 20 per cento sugli avviamenti totali, che misurano i flussi lordi in entrata nel mercato del lavoro.(3)
I due terzi delle imprese manifatturiere bresciane, incluse quelle di minori dimensioni (da 20 a 50 addetti), utilizzano lavoratori extracomunitari.
Il titolo di studio di questi è relativamente basso (il 41 per cento non ha alcun titolo di studio e il 59 per cento un titolo di scuola media inferiore); la posizione professionale più frequente è quella di operaio (generico nel 72 per cento dei casi e qualificato nel 20 per cento). L’incidenza dei lavoratori immigrati sulle assunzioni totali previste per il biennio 2002-03 era stimata pari al 40 per cento. Si tratta quindi di un fenomeno già rilevante, ma tendenzialmente in espansione.
Le imprese si dichiarano nel complesso soddisfatte del lavoro degli extracomunitari, di cui apprezzano l’impegno nello svolgimento di mansioni anche pesanti (sono occupati in larga parte nei settori metallurgico-siderurgico e meccanico) e la disponibilità all’apprendimento. Appositi percorsi formativi per elevare il capitale umano degli immigrati sembrano perciò essenziali non solo per favorire una loro piena integrazione nella società e per migliorare la loro collocazione nella scala sociale, ma anche per assecondare le trasformazioni dell’apparato produttivo, che nel lungo periodo dovrà puntare su produzioni o fasi necessariamente più elevate.
Ma estremamente significativa è la risposta alla domanda sui motivi del ricorso ai lavoratori extracomunitari. Ebbene, come prima scelta tra le risposte possibili, l’84 per cento delle aziende indica la non reperibilità di lavoratori nazionali, con punte del 100 per cento in alcuni settori (alimentare, calzaturiero, carta e stampa, maglie e calze, materiali da costruzione). Al contrario, la maggiore flessibilità degli immigrati su orario, organizzazione del lavoro, condizioni ambientali, non è ritenuta di primaria importanza.
Il caso dell’industria bresciana, che può essere facilmente esteso a diverse altre realtà industriali (e non) del Paese, illustra bene come gli immigrati siano spesso una risorsa: senza di loro, molte attività dovrebbero interrompersi, con ovvie ricadute negative sull’occupazione e sui redditi degli stessi lavoratori autoctoni.”

Sicuri che gli extracomunitari li abbia reclutati proprio tutti “l’area Corsini” ? E casomai, a favore di chi ?

August 23, 2006

On the wall

Categoria: Musica - Autore: Robi

Non mi è mai piaciuto vedere la mia faccia appesa ai muri, mi viene sempre voglia di farmi i baffi prima che me li disegni qualcun altro.

Manifesto

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