Nonostante evidentemente gli orari dedicati alla cultura facciano a pugni con il mio orario d’ufficio, non ho proprio voluto mancare alla presentazione di “Il pacco di Durante” il primo libro pubblicato da Raffaele Castelli Cornacchia, che, anche se ormai efficacentemente ambientato nel suo ruolo di autore e scrittore, non posso fare a meno di ricordare essere stato un collega. Trovo che sia molto affascinante scoprire l’estro in qualcuno che ti è vissuto accanto senza averne sospettato le inclinazioni artistiche per poi osservarlo maturare le sue espressività, ma ancora più sorprendente è trovare in un libro scritto da qualcuno che conosci un modo di scrivere così interessante ed avvolgente, direi inusuale nel panorama italiano, per quanto riguarda le mie esperienze bibliotecarie addirittura sorprendente, ma certamente efficace nel descrivere un’avventura tutta da scoprire. Il volume è edito da Robin Edizioni e fa parte della collana “Biblioteca del Vascello” ed è stato presentato dall’Associazione Culturale “La Piramide” con l’ausilio di interlocuzioni dell’autore con Sara Loffredi e Stefano Baggi, con interpunzioni musicali della flautista Sonia Prandini e del pianista Gabriele Bonometti, oltre all’interpretazione di alcuni brani tratti dal romanzo da parte di Enzo Longo, già autore ed interprete di una pièce teatrale su un racconto dello stesso Raffaele Castelli Cornacchia, sulla strage di Piazza Loggia. E’ acquistabile tramite Internet a questo link, io naturalmente l’ho già qui accanto e credo che fra un paio di giorni potrò già stilare un post di recensione.



