
Gira e rigira, posticipa e posticipa, insomma è finita che anche quest’anno Roma la vedo col binocolo (o con Google Earth)…li mortacci…
Niente Roma
Considerazioni sul post precedente
I commenti al post precedente suggeriscono alcune considerazioni:
1.Solo donne hanno commentato il post, eppure vi grarantisco che è stato letto anche da diversi uomini (”…però non è vero che gli uomini non dicono niente a proposito… Forse non lo dicono molto spesso o a voce alta, ma si indignano nei confronti di chi compie azioni del genere”)
2. Non è difficile ascoltare uomini che, in gruppo, accusano le donne di essere “provocatrici” (”Mi hai fatto tornare in mente un discorso fatto ad un pranzo di lavoro, il cui nocciolo era SE UNA DONNA NON VUOLE NON VUOLE ergo CHI DICE DI ESSERE STATA VIOLENTATA SE L’E’ VOLUTO”)
3. Essendo questi atti statisticamente tendenti all’aumento, gli uomini sono portati a considerarli giustificati (”In percentuale la violenza sulle donne è paragonabile ad una malattia genetica, quindi non è poi così grave”)
4. La cultura italiana al riguardo è a dir poco arcaica (”…i numeri dicono come, in realtà, il problema sia più vasto di quanto non si pensasse in quel bel paradiso che pensiamo sia la cultura italiana”)
5. I sensi di colpa sono i freni che il più delle volte impediscono alle donne di non accettare queste situazioni (”Una moglie, e non parlo di quelle di ventanni fa, comunque ha un DOVERE verso il marito, così come la fidanzata. E questo, spesso, genera una specie di senso di colpa: è colpa tua se tuo marito è così, lo devi accontentare, devi capirlo, è tuo dovere dargli soddisfazione e devozione”)
6. Il problema è più vasto, ed è sbagliato limitarlo solo a questo argomento (”…la cultura serve ad entrambi i sessi, anche per sapere gestire la paura o la fobia che, per esempio, può essere indotta da come le notizie vengono formulate dai mass media.”)
7. Se a volte le donne hanno il coraggio di ammettere il loro stato di vittime (”Una del gruppo del 17,4 %”), gli uomini quasi mai hanno il coraggio di ammettere il loro stato di colpevolezza.
8. Nessuno dei commenti ha accennato a pene più severe, come per esempio la nuova proposta di legge di Barbara Pollastrini, Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità, che dovrebbe essere a breve presentata in Parlamento. Forse perchè è ancora troppo poco.
La vergogna di essere uomini
Domani, 25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. (I dati successivi sono forniti dall’Istat e tratti da un’agenzia Adnkronos). 9 milioni 860 mila donne tra i 14-59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale. Si tratta del 55,2% del totale delle donne di 14-59 anni. Ma c’è un dato anora più sconcertante: solo il 18,3% delle vittime è stata violentata da un estraneo e il 14,2% da un conoscente di vista. Per il resto sono gli amici (?!?) ad essere più frequentemente i violentatori (23,5%), seguiti dai datori o colleghi di lavoro (15,3%), dai fidanzati/ex fidanzati (6,5%), dai coniugi/ex coniugi (5,3%). Secondo le cifre dell’Istat, nel caso delle sole violenze consumate, l’autore è un amico delle vittime addirittura nel 23,8% dei casi, il coniuge o il convivente (o l’ex coniuge/convivente) per il 20,2% e il fidanzato o l’ex fidanzato per il 17,4%, mentre le violenze da parte di estranei riguardano appena il 3,5% delle donne che hanno subito violenza sessuale. I luoghi più a rischio sono quelli più familiari per le donne: il 15,8% delle vittime ha subito violenza, tentata o consumata, a casa propria o negli spazi attinenti, l’11,8% al lavoro o negli spazi circostanti, il 9,3% a casa di amici, di parenti o di conoscenti e un ulteriore 6,9% a casa dello stesso aggressore. Non mancano le molestie sui posti di lavoro: sono 373 mila (il 3,1%) le donne di 15-59 anni che nel corso della vita lavorativa sono state sottoposte a ricatti sessuali: in particolare l’1,8% per essere assunte e l’1,8% per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera. Secondo l’Istat è bassa la percentuale di donne vittime di violenza che hanno denunciato l’accaduto, e con dati del genere, alla mano, non vedo come ci sia da stupirsi, c’è evidentemente qualcosa che proprio non riesce a funzionare nei rapporti tra maschi e femmine, ma come al solito, invece di studiarne le cause più profonde, fa evidentemente più comodo enfatizzare la paura degli sconosciuti, quando invece il pericolo è più vicino di quanto si possa immaginare. Ma allora non c’è proprio via d’uscita ad una vita governata soltanto dalla paura ? E com’è che sono sempre e solo le donne stesse, ovviamente in quanto vittime, a reclamare giustizia, mentre molto difficilmente si sentono al riguardo le voci degli uomini, quantomeno a titolo di personale vergogna per essere parte di una categoria capace di azioni simili ? E vergogna a parte, che è sicuramente un sentimento umiliante, ma che immagino non si avvicini nemmeno lontanamente all’umiliazione di chi viene a trovarsi vittima in queste situazioni, come possiamo concretamente contribuire ad una inversione di tendenza che non dipenda solo dall’inasprimento delle pene (non si può sempre giocare sulla paura) ma anche con una cultura più votata al rispetto degli altri, all’uguaglianza, alla pazienza e all’affermazione comune, non solo personale, all’interno di famiglia e società? Poichè la felicità di un uomo passa sempre attraverso la serenità di una donna, che non può appropriarsi di questo stato d’animo se non grazie all’ottenimento della propria libertà.
Buone maniere
Quest’oggi, clienti giapponesi in visita in ufficio. Essendo dai nipponici considerata maleducazione soffiarsi il naso in pubblico, i raffreddati verranno emarginati in un capannone adiacente, per evitare contagi e brutte figure. Potrebbe sembrare ridicolo, eppure anche per il bon ton inglese, o solo il nostro galateo, si dovrebbe almeno uscire dalla stanza per soffiarsi il naso; e comunque, in ogni caso, mai dire “salute !”.
E’ morto Gian Pietro Tagliaferri
Gian Pietro TAGLIAFERRI era un centrocampista tattico, magari non velocissimo, ma dotato di visione di gioco e senso della posizione. Lo ricordo nei miei album di figurine con le maglie di Spal, Bologna, Avellino ed Udinese. E’ morto lunedì notte, a 47 anni, in un incidente stradale, portandosi via un altro pezzo dei miei ricordi, insieme a quelli di Giuliano GIULIANI - Franco MANCINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - Michele LORUSSO - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - Fabrizio GORIN - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - Giacinto FACCHETTI - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - Enzo SCAINI - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - Renato CURI - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI
Per tutto il mondo è Novembre
Oh, qual caduta di foglie, gelida,
Continua, muta, greve, su l’anima!
Io credo che solo, che eterno,
Che per tutto il mondo è novembre.
Meglio a chi ‘l senso smarrí de l’essere,
Meglio quest’ombra, questa caligine:
Io voglio io voglio adagiarmi
In un tedio che duri infinito.
(estratto da “Alla stazione in una mattina d’autunno” di Giosuè Carducci)
Grazie a Susy per la riminiscenza
Vittime della strada e del marketing
Ieri si è celebrata la giornata europea dedicata al ricordo delle vittime della strada. Si sono svolte manifestazioni in tutta Italia, fra cui anche a Brescia, e da molte parti sono arrivati messaggi di solidarietà in tal senso. Peccato che manchi sempre un anello fondamentale a questa solidarietà: le case automobilistiche.

(Immagine dal sito www.vittimestrada.org)
Tranquilli, abbiamo l’atomica
La base aerea di Ghedi non è molto distante da dove vivo. Da tempo si vocifera sul possile stoccaggio all’interno di circa 40 testate nucleari. I militari smentiscono, da sempre. Qui, a parte vedere gli aerei che atterrano e decollano, si può solo dubitare, vista anche la sospetta vicinanza di fabbriche costruttrici di armi ed esplosivi. Del resto, se è vero che per il mondo ci sono circa diecimila testate nucleari statunitensi, da qualche parte le dovranno pur mettere, in attesa di essere utilizzate. Sperando che non si autoeliminino da sole.
Caffè gratis… se l’Autogrill è aperto !
Visto che in passato ho avuto modo di parlare lodevolmente dell’iniziativa di Autostrade spa “Caffè gratis a chi viaggia di notte nei week-end“, è giusto anche riportare la disavventura di Silvia, che non ha potuto giovarsi della promozione per via della sconcertante chiusura (orario candidamente indicato all’esterno : 7,30-22,30 !) dell’Autogrill.
Ecco “La vita nuova”
E’ arrivato La vita nuova, e sto cominciando a scoprirlo. Naturalmente non sarò per nulla obiettivo nei miei giudizi, che quindi eviterò di riportare qui. Però……caspita, bello !
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