Non so se fosse una leggenda, o magari solo un ricordo un po’ sbiadito dal tempo, ma mio padre mi raccontava che quando nereo Rocco inventò il ruolo di “libero” nel calcio, lo fece proprio per aver individuato in Sandro Salvadore, allora giovane talento del Milan, le caratteristiche adatte in quel ruolo. E in effetti avere Salvadore in squadra voleva dire scegliere di giocare in un certo tipo di modo che in quegli anni veniva definito proprio “modulo all’intaliana”, e che tanti successi ottenne tra gli anni ‘60 e ‘70. Anche dopo il suo passaggio alla Juventus, Salvadore interpretò sempre, in bianconero così come in Nazionale, quel tipo di giocatore e di personaggio: puntuale, diligente, tatticamente accorto, e punto di riferimento in campo e fuori per tutta la squadra. Sulle figurine veniva sempre ritratto con un’aria un po’ severa, che dava il senso proprio dell’uomo di esperienza, imperscrutabile e schivo ai mass media, atteggiamento che ha mantenuto anche dopo la fine della sua carriera sportiva, scegliendo infatti di vivere in campagna, lontano da quel rumoroso mondo che tante soddisfazioni gli aveva dato, ma che faceva ormai parte di un passato da ricordare senza essere rimpianto. Sandro Salvadore se ne andato la notte scorsa, a 67 anni; non vengono pubblicate la cause della morte, quasi come se, ancora una volta, abbia scelto di dividere le faccende private da quelle pubbliche. E’ giusto così, che il ricordo privato rimanga ai suoi cari, per noi ci sarà sempre modo di ricordarlo come sportivo, al fianco di Giuliano GIULIANI - Franco MANCINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - Michele LORUSSO - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - Fabrizio GORIN - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - Giacinto FACCHETTI - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - Gian Pietro TAGLIAFERRI - Enzo SCAINI - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - Renato CURI - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI.
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Una vita da mediano a recuperar palloni…
Se anche nella vita ognuno rispetasse il proprio ruolo credo che le cose sarebbero molto piu’ organizzate e semplici.. e riuscirebbero molto meglio..!!!! Non trovate??
Una vita da mediano a recuperar palloni…
Se anche nella vita ognuno rispetasse il proprio ruolo credo che le cose sarebbero molto piu’ organizzate e semplici.. e riuscirebbero molto meglio..!!!! Non trovate??
@ Luigi : Quando ho scritto la lista per la prima volta non pensavo certo di utilizzarla così spesso. Temo inoltre che non sia del tutto completa.
@ Vendostelle: Teoria interessante. Però lui era un libero.
danilo di vincenzo é vivo e vegeto
Carlo, sarà certo un omonimo, Di Vincenzo è morto nel ‘96, quando giocava nel Castel di Sangro, in un incidente stradale in cui morì anche il compagno Pippo Biondi.



Questo post ogni volta mi fa venire i brividi… giocatori molto diversi per abilità, età e tutto, che si ritrovano nei cieli a giocare, senza più differenze. E poi Dirceu. ;____; Non lo sapevo.