CouchSurfing
Se nonostante il post precedente, qualcuno ritenesse ancora che i prezzi dei Bad and Breakfast, così come degli alberghi, siano troppo alti per potersi permettere un viaggio, ho scoperto una soluzione ancora più economica: Couchsurfing. Di cosa si tratta? Di una comuntà mondiale di persone che offrono gratuitamente ospitalità e aiuto ai viaggiatori durante le loro escursioni. Il sistema è molto semplice: tramite il sito internet, si può verificare la presenza di un divano disponibile a ospitare il turista per almeno una notte. Gli associati offrono gratuitamente il proprio divano all’ospite ed entrano così a far parte di questo originale club in cui ci si scambia ospitalità. Partecipare è semplicissimo: basta entrare nel sito, iscriversi gratuitamente, descrivere se stessi, e raccontare un po’ delle proprie esperienze di viaggio. Si può anche rendersi disponibili per ricambiare l’ospitalità: non è obbligatorio ma fa parte della filosofia della comunità. Chi ospita, infatti, può avere una certa garanzia sull’ospite: c’è un sistema di contatti per cui è possibile offrire il proprio divano solo a membri verificati e referenziati da un altro utente. Maggiori dettagli sul sito www.touristime.it, oppure collegandosi direttamente al sito dell’associazione dove si possono ricercare i “divani liberi” in ogni nazione del mondo.
