Un colloquio di lavoro. Devo presentare delle nuove apparecchiature e quindi incomincio a parlare spiegando il loro funzionamento e il settore di utilizzo. Dopo qualche minuto, noto che il mio interlocutore ondeggia la testa in modo allarmante, allora rallento l’esposizione cercando di capire se si tratta di un mancamento, e quello si addormenta pacificamente, con la brochure tra le mani. Mi lascia a metà strada tra il domandarmi se tentare di riprendere il discorso a voce più alta, così da non dare l’impressione di essermi accorto della sua “distrazione”, o canticchiargli una ninna nanna nell’orecchio tentando di fargli firmare il contratto, aprofittando del momento di beatitudine. Invece dopo qualche attimo si risveglia e allora faccio finta di aver continuato a parlare, senza dare nell’occhio, chiudendo il colloquio il prima possibile, per evitare “ricadute”. Gli ho detto che per i dettagli gli manderò un’e-mail, per non disturbare l’intensa attività, nel frattempo è meglio che faccia qualche modifica alla mia presentazione.
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incredibile…
@ Silvia: Assolutamente NON DOVEVO farlo sentire in imbarazzo: il cliente ha sempre ragione ![]()
@ Feowyn: Magari da una scrittrice avrei bisogno di qualche consiglio per mantenere vivace il colloquio..



Beh…”imbarazzo” a dir poco immagino…ma perchè non hai tentato di trasformare un momento di imbarazzo per te in un momento di imbarazzo per lui??!! Non sarà mica colpa di un animo troppo buono, vero??!!