Bienno è uno dei borghi più belli d’Italia, e mi è affettuosamente legato per via di uno dei periodi giovanili più belli dei miei ricordi. Credo risalga intorno al 1980/81 il soggiorno (a dire il vero si chiamava ritiro spirituale
) di un manipolo di ragazzi dell’ ACR in quei luoghi così adatti al silenzio e alla riflessione. E, nonostante i soggetti presenti, l’ambiente favoriva davvero anche questi spunti intimi e personali, ai quali non ervamo certo tutti abituati. E poi si intrecciavano le classiche storie di quell’età, gli amori, le compagnie, i giochi, le canzoni. Lassù è ancora tutto come allora; dove la statua a Cristo Re scruta l’orizzonte dall’alto dei suoi 9 metri, ogni filo d’erba sembra farsi riconoscere, nonostante il tempo abbia scolpito solchi profondi sul malinconico visitatore che lì scopre che il progresso non è un destino inevitabile, ma solo una scelta possibile, ma non l’unica alla quale tutti siamo destinati.
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Condivido il commento di…oddio è impronunciabile… Sw4j!!! Beh…condivido questo commento…dalle immagini sembra davvero un luogo suggestivo!! Anche se forse la statua di Cristo è troppo imponente…ma suggestiva certamente…a volte temo che queste immense statue o le navate infinite di una Chiesa offrano un’immagine che incute timore da un lato e un’idea troppo lontana di Dio dall’altro! Idea personalissima!! Un bacione!!
Il buon Fabio deve aver digitato male l’ultima lettera, che è una n e non una j: comunque il luogo è davvero notevole, e l’enormità della statua non incute timore perchè piazzata davanti ad una valle enorme al cui cospetto tutto risulta minuscolo, un po’ come dire, che la grandezza del Cristo è così fatta per gli uomini, ma è al servizio della natura. Idea personalissima.
Mi piace la tua idea personalissima!!


















Suggestivo… Molto.