Pralboino, ore 5,30 di questa mattina. Il vagito disperato e insistente di un bimbo appena nato esce da un cassonetto dell’immondizia a due passi dal cimitero del paese della Bassa bresciana. Ancora pochi minuti e il camion che svuota i cassonetti lo avrebbe straziato.
E’ stato così che, per puro caso (era lì per aspettare l’arrivo di un marmista), il custode della struttura funeraria - incredulo - ha trovato un bimbo nato probabilmente da poche ore, forse nel corso della notte precedente. Era stato sistemato in una scatola di cartone e avvolto in un cellophane, probabilmente con l’intenzione di soffocarlo. Fortunatamente Luca, così è stato chiamato all’ospedale che l’ha accolto, era invece in buone condizioni di salute. Come testimoniava il suo pianto reiterato e vigoroso, sembrava avere tutte le funzioni vitali a posto. Sono stati subito avvisati i carabinieri della compagnia di Verolanuova e gli operatori del 118. Il piccolo è un bel maschietto di carnagione chiara, pesa circa 2 chili e 600 grammi ed è quasi sicuramente europeo.
I medici del reparto di pediatria del vicino ospedale di Manerbio, che l’hanno immediatamente visitato, ne hanno constatato la buona salute, anche se viene tenuto sotto osservazione. Sul fatto indagano i carabinieri: una delle ipotesi di reato è tentato infanticidio. (fonte: QuiBrescia)
E’ vero, accade anche qui, vicino a me, a un passo da casa. Il cassonetto-culla sopravvive ancora agli anni e ai cambiamenti sociali.
Meno male che c’è la “dottoressa“, che lo accoglie e gli dà un nome, e quelli come lei.



Ed anche LUCA è stato salvato!!!
Ogni volta che sento parlare di questi abbandoni mi rattristo molto perchè penso che a soffrire saranno almeno in due! Oltre al piccolo sfortunato, ci sarà sempre la sofferenza (ed il senso di colpa?) di quella mamma che ha compiuto questo gesto… Non mi sento, però, di giudicare: vorrei tanto ascoltare quella donna o, almeno, incrociare il suo sguardo per entrare un po’ nel suo mondo….