Ho avuto modo diverse volte su queste pagine di parlare della mia opinione al riguardo delle stragi del sabato sera, ma anche gli incidenti in genere sulle strade. Raramente ho trovato altri articoli che fossero in linea con il mio modo di vedere; uno proprio alcuni giorni fa, su Actarus Blog, che segnalo per precisione e schiettezza.
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Grazie per la citazione e i complimenti. Purtroppo quella della sicurezza stradale è un probblema che va al di la di leggi e regolamentazioni. E la soluzione è più lontana di quanto si possa pensare.
Io preferisco sperare che la soluzione possa proporsi nella coscienza di ognuno senza la necessità di una legge o di una regolamentazione, ma forse proprio per questo, come dici tu, la soluzione è più lontana di quanto si possa pensare.



e si che tutti i giorni puntano il dito contro gli automobilisti questi dati provengono dal sito dell’aci e confermano un calo nonostante la consistenza del parco veicolare in italia in 10 anni e aumentato notevolmente si è passati da 36.875.894 veicoli nel 1995 a 44.078.935 nel 2004.La pressione da parte della comunica europea sull’obbiettivo di ridurre del 50% gli incidenti stradali entro il 2010 si fa sentire ma sono sempre gli automobilisti ad aver la peggio.
Incidenti Stradali, ACI-Istat:
Nel 2005 in calo morti e feriti
Calano gli incidenti stradali, prosegue l’effetto positivo della Patente a punti: è quanto emerge dai primi dati ACI-Istat sugli incidenti stradali del 2005.
Il numero degli incidenti nel 2005 (225.078) si è, infatti, ridotto dell’1,8% rispetto al 2004; i morti (5.426) diminuiscono del 4,7%, i feriti (313.727) del 2,7%. Diminuiscono soprattutto gli incidenti mortali: 4.918 nel 2005 rispetto ai 5.082 dell’anno precedente, 266 le vite risparmiate.
Resta, tuttavia, lontano l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010: per raggiungere questo risultato l’Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%.
Nonostante il miglioramento il bilancio resta comunque pesante: 617 incidenti nel “giorno medio”, con 15 morti e 860 feriti; luglio il mese in cui si muore di più (19 morti al giorno); domenica il giorno nero con 1.014 decessi, pari al 19% del totale. Tra le 17 e le 19 l’orario più a rischio, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) è il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio rispetto al giorno). Sulle strade urbane il maggior numero di incidenti (76,6%), con il 44,5% di morti.
Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. Il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata le principali cause (oltre il 50%).
I giovani sono ancora i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d’età 16/29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale).
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