Bisognerebbe scrivere solo di notte, o almeno con la notte nel cuore. La luce del giorno illude l’animo inconsapevole con progetti, desideri e speranze. La notte li dilapida impietosamente con la forza del suo oblio, oscurando la vista, nutrimento del cuore e rivelando nel silenzio e nel mistero, la verità.
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Vivo di giorno le mie notti più cupe, ma evidentemente la luce mi acceca e non me ne rendo conto. Trovo la notte più sincera, sia nei sogni che in veglia. P.S. Bentornata Lilla !



“Le notti sono troppo brevi per sognare
Svaniscono nel sole del mattino
come la neve di primavera
E i tuoi sogni si perdono sul cuscino
l’unico che sente il peso della tua testa, delle tue tristezze,
e la leggerezza del tuo amore e della tua gioia
che, infatti, come il sogno svanisce
e si perde nel profumo del mattino”
Avevo circa 18 ani, ma in certi momenti è così tuttora… ed allora preferisco il giorno, che non ho tempo per sognare….