Quanto rumore attorno ai giocattoli fabbricati in Cina, eh ? Mi chiedo in quanti si siano accorti delle recenti scuse della Mattel nelle quale quest’ultima ha ammesso che i problemi di sicurezza, sfociati nel ritiro di circa 19 milioni di giocattoli, erano riconducibili ad errori di design della stessa società americana, e non alla scarsa qualità di vernici utilizzata dall’azienda cinese.
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Inoltre chi si accanisce di più contro i prodotti cinesi spesso è chi ha tentato di “usarli” (i cinesi) per aumentare i propri guadagni e oggi rischia di perdere fette di mercato a causa loro. Non vorrei fare di tutta l’erba un fascio, ci sono effettivamente in giro prodotti scadenti (ma ce ne sono sempre stati, anche fabbricati a casa nostra), ma per altri non si può che evidenziare una solo ed ingiustificata differenza: il prezzo.
Banalmente i giocattoli escono con il marchio Mattel, ergo dovunque provengono/sono fatti, è la Mattel l’unica responsabile legalmente parlando.
Che in Cina i controlli sono più laschi lo sanno tutti, ma se usi un fornitore *devi* controllare la sua qualità o con controlli interni, quando la merce ti arriva, o con controlli esterni mandando ispettori nelle fabbriche.
A meno che il tuo obiettivo non sia di screditare il prodotto cinese per timore di una futura concorrenza spietata.



Grazie della segnalazione: se non fossi passata di qui, come spesso faccio, anche se non ho tempo di lasciare commenti, sarei rimasta pure io nell’ignoranza. Anche perché è facile cadere vittima del luogo comune (del tipo “Cina = fatto male o copiato”).
Oggi non ho avuto modo di seguire alcun telegiornale, ma penso che le scuse della Mattel non abbiano fatto così notizia come i giocattoli della Cina… O sbaglio?