Buon 2008 da Assisi
Da Assisi, e più precisamente da Santa Maria degli Angeli, auguro a tutti, a pieno diritto, visto il luogo in cui mi trovo, un 2008 di pace e di perdono.
Da Assisi, e più precisamente da Santa Maria degli Angeli, auguro a tutti, a pieno diritto, visto il luogo in cui mi trovo, un 2008 di pace e di perdono.
Questo “effetto acqua” in una mia fotografia alla Fontana di Trevi è un servizio gratuito di Fotline.com, che crea gratuitamente l’effetto da ogni immagine caricata senza necessità di iscrizioni nè inviti. Grazie a BlogMasterpiece per la segnalazione.
Succede che tra i regali ricevuti a Natale, ce ne sia uno che più degli altri cattura la mia attenzione e il mio interesse, non solo per il contenuto, ma anche per le storie che via via scopro cercando notizie sugli interpreti e sugli autori di questo progetto. La matrice del progetto a dire il vero è un’associazione ben nota al pubblico bresciano: l’Associazione Palcogiovani, attiva dal 1998 con lo scopo di condividere ed organizzare manifestazioni di carattere musicale, teatrale, culturale e ricreativo senza fini di lucro. Tra gli obiettivi dell’Associazione c’è da tempo anche la salvaguardia della lingua e delle tradizioni locali, che, dal punto di vista musicale, sfociano ormai da 7 anni nella distribuzione del CD “Gòi de cöntàla ?“, rassegna annuale di musiche parole e ritratti della tradizione bresciana (il titolo,tradotto, significa “Devo raccontarla ?”) . Il mio regalo non è stato tuttavia l’ultima edizione di questo CD, solo da pochi giorni in commercio, ma la precedente, la 6°, stampata alla fine del 2006. In questo CD ho trovato artisti ben noti ai cultori delle tradizioni dialettali bresciane, Francesco Braghini, Piergiorgio Cinelli, i Macc de le Ure, Mauro Bacchetti, L’Archidamo, ma non seguendo con costanza questo genere, nonostante alcune mie canzoni siano state tradotte dalla poetessa Lucia Cattalini e abbia in serbo l’idea di musicare alcune poesie della poetessa Lucia Cò, all’inizio ho pensato che fosse una classica pubblicazione di brani storici, magari riarrangiati per sfruttarli poi in spettacoli commemorativi alla Nave di Harlock, o nei teatri della provincia. Ed infatti, se l’ascolto si fosse limitato ai brani dei nomi sopracitati, oltre che a quello dei Cantur di Verolavecchia, le aspettative sarebbero state rispettate. Poi invece ho cominciato ad assaporare le contaminazioni del dialetto locale con le varie espressioni degli artisti: dal country di Viviana Laffranchi, al rap di Paolo Cicuta, alla melodia italiana di Ennio Corbucci, al Rock’n Roll degli Zappamiglio, al blues di Sergio Minelli, al folk di Alessandro Ducoli, ai sapori celitici dei SelvaggiBand, a quelli teatrali dei Geosinclinals, a quelli deandreaiani dei Malghesettindipendenti, a quelli dylaniani di Renato Bertelli, tutti in grado di valorizzare il dialetto bresciano e di adattarlo perfettamente ai differenti generi musicali. Un insieme di suoni e colori davvero rappresentativo di una realtà bresciana tutt’altro che nostalgica, ma anzi ben decisa a mantenersi attiva e assolutamente al passo con i tempi. Una citazione particolare devo però espimere a favore di Roberto Guarneri per aver citato in una delicata e struggente ballata alcune delle icone più care ai bresciani (La Pallata, I Ronchi), anche se già più volte riportate dagli autori bresciani nelle loro canzoni, e al brano di Paolo Cicuta, che in un rap scatenato giustifica la fretta caratteristica dei nostri concittadini spiegando che “A Brèsa gh’è le prèse che ta prèsa, a Brèsa gh’è le prèse che gh’à frèsa, el bel che gh’è la frèsa ‘n de ogni cà de Brèsa “ (A Brescia ci sono le presse che ti pressano, A Brescia ci sono le presse che hanno fretta, e il bello è che c’è la fretta in ogni casa a Brescia) !
Un bel modo per dimostrare che anche gli scioglilingua dialettali si ammodernano, senza rimanere ancorati agli antichi “Te fala màl amò la mà ?” (Ti fa male ancora la mano ?), Sìc sàc de sòc sèc (Cinque sacchi di tronchi secchi) o El sò asè isè ? (E’ su abbastanza così ?). Credo del resto che la musica debba ritrovare se stessa riappropriandosi delle tradizioni che l’hanno resa uno degli specchi della cultura popolare, servendosi proprio di quegli artisti che sono ancora i cantastorie delle realtà locali, impulsivi narratori di vita direttamente vissuta e non solo osservata, liberi e disinteressati oracoli dei propri tempi.
Che sia quello nuovo o uno di quelli già pubblicati, questi Cd saranno certamente uno dei regali che anch’io farò con maggior entusiasmo in futuro, a chi saprà ascoltare il richiamo delle proprie radici bresciane.
Con una personale versione acustica live di Do they know it’s Christmas, auguro Buon Natale a tutti.
Grazie ai preziosi consigli in questo post di Max Laconca, ora è attivo sul blog anche Windows Live Messenger
, che, come già Skype
e Meebo, evidenzia la mia presenza on-line. Poi, se abbia ragione GianLuca a dire che on-line non ci sono mai, questo è un altro discorso.
Per motivi diversi, mi è capitato di entrare per tre volte in tre diversi negozi della catena Supermedia, dislocati nella provincia di Brescia. In tutti e tre, non ho potuto fare a meno di notare la diffusa iracondia serpeggiante nel personale. Con i clienti gentilissimi eh, ma era proprio evidente che non ce la facevano più ! E’ tempo di gratifica, coraggio! Buon Natale Supermedia, e buon Natale a tutti i commessi e commesse frustrate da questo intenso periodo di shopping (ma non c’è la crisi ?) !
C’è più gente che vende di quanta ne compra. La maggior parte passeggia, osservando e curiosando, scroccando una fetta di pandoro o un bicchiere di vin brulè o di cioccolata. Nessuno ha bisogno di nulla, anche perchè la scorta ai grandi magazzini e ai supermercati è stata fatta già da tempo, e francamente di occasioni se ne vedono poche. Faccio fatica a capire il tentativo di vendere, durante i mercatini di Natale, tutte quelle cose (abiti,scarpe,alimentari) che si vendono normalmente nei mercati rionali. Forse è solo la necessità di creare un numero consistente di bancarelle. I lavori artigianali degli hobbisti invece mi attirano sempre moltissimo; oggetti intagliati, dipinti, lavorati con arte, a riempire i banchetti di colori e forme ricavati dai materiali più disparati. Mi sono sempre chiesto come si senta un artista che vende una sua opera, alla quale ha dedicato ore di intenso lavoro e passione smisurata, sapendo che non la rivedrà mai più. Per un musicista è certo molto più comodo; la musica può essere venduta, condivisa, addirittura cambiare aspetto e significato, ma non può mai essere completamente sottratta. Infatti, non ci sono musicisti, alle bancarelle dei mercatini di Natale, a vendere la loro arte.
Su invito di Eliduin, sono chiamato ad esprimere i cinque regali che vorrei ricevere per Natale. Ho dovuto pensarci un po’ anche perchè non potevo certo competere con le sue preferenze, davvero specchio di un’animo generoso e altruista.
Io, che sono certamente più egoista, mi limito ad esprimere 2 desideri impossibili e 3 adatti al popolo della blogosfera:
Prima gli impossibili:
1. La Korg Trinity V3

un vecchio sogno di gioventù, ormai difficilissimo da realizzare a meno di un repentino passaggio al professionismo, probabilità ormai abbastanza remota.
2. L’Enciclopedia del Calcio Panini

La raccolta completa degli album Panini dal 1960 al 2006. Ma visto il costo (dai 75 ai 93 Euro a volume), e considerando che già posseggo una completa raccolta degli album dal 1970 al 1988, mi accontenterei anche di singoli album purchè completi.
e poi quelli per la blogosfera: vista la necessità di selezionare regali virtuali, sarei davvero felice di ricevere dei suggerimenti riguardo ai miei passatempi preferiti:
3. Il prossimo libro da leggere (non importa che sia una pubblicazione recente)
4. Il prossimo film da vedere (non importa se in Sala cinematografica o Dvd)
5. Il prossimo CD da ascoltare (non importa che sia una pubblicazione recente)
Prometto di pubblicare una successiva recensione per tutti i “regali” ricevuti.
Dimenticavo, secondo le regole della blogosfera, devo girare il meme ad altri blogger, quindi estendo l’invito di esprimere le proprie richieste natalizie a:
Emptyspiral, a cui auguro anche di risolvere i problemi di proxy che le limitano la vita da blogger
Lobotomia, così potrà sentirsi finalmente un vero blogger
Sebbad, perchè è il blogger più vicino che ho conosciuto e sono sicuro che di desideri ne ha tantissimi, con tutti i giochini che sta testando
Loungerie, augurando loro che questo sia solo una pausa di riflessione
e poi Silvia, Maria, Annarita, Hikaru, Wally, Jakala, Sergio, Albamarina, MissQuarrel, Luigi, Sinusoide, Writer, Vendostelle, Sw4n, Ste, SciuraPina, Salvatore, Russell,PB, Patrick, Orso, Oscar, Mitì, Michele, Master, Marco, Mapo, Antonio, Maestratitty, Luciano, Lameduck, Laislabonita, Maialeubriaco, Dag, Redemption, Signor Ponza, Gattopazzo, Feowyn, Dharani, Delias, Sid, Daniele, Conterally, Ascensions,Danix, Chamberlain, Catj, Butel,Zack,Blkjck, Ape,Alicesu, Alex2000, Alberto, Raffaele,AmosGitai,Actarus, Ago80, Phobox, Riffraff, E’,Footiam,Gianluca, Newsfuturama,Emiliano, Paolo, Mirko, Tisbe, Davide, Unadonnaperamica, Laura, cogliendo l’occasione per ringraziare tutti per le chiacchierate (espresse tra chat, e-mail, link e commenti) nel corso dell’anno. E grazie anche a Corrado, Alf, Elefante, Tiziano,Francesco,Pirgi,Luca,Ilo,Tremetrisoprailcielo, Giuseppe,VDP, SdS, Trippi, Olly, Ilo, che un blog ancora non ce l’hanno. A tutti i migliori auguri di un Felice Natale e di un meraviglioso 2008.
Facevo già fatica a capire alcune piattaforme (come Libero o Msn) che autorizzavano i commenti solo dagli iscritti alle proprie community, figuriamoci come faccio fatica adesso a capire anche Google con la nuova iniziativa di limitare i commenti sui suoi blog solo agli utenti che abbiano un account. Dico, ma nell’era della globalizzazione, a chi giovano questi giochetti ? Forse che la comunicazione globale è l’unica globalizzazione che non interessa alle major ? Io vorrei far parte della blogosfera, non solo di una community, così come vorrei far parte del mondo, e non solo di una nazione o di un continente !
Per fortuna che la piattaforma di Blogsome gira su Wordpress, autorizzando i commenti di ogni blogger con l’indicazione dell’eventuale blog del commentatore da qualsiasi parte esso provenga, eliminando questo tipo di problemi.
Indovinate chi c’è in copertina su “TIME” :
Chiunque può rimanere immortale caricando una propria immagine su MagMyPic, scoperto via Giorgio Tomassetti.
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