Da qualche giorno questa poesia di Martha Medeiros mi martella in testa. Forse perchè in tutte le persone ci sono affinità che non ci spieghiamo, e magari non vorremmo nemmeno che ci fossero, ma invece le ritrovi anche in chi non ti immagineresti mai. Forse perchè la mia presunzione mi ha portato a pensare che gli stupidi non leggessero poesie. Invece le leggono, è solo che non le capiscono. Forse sono proprio stupido.
Aggiornamento : come molti blogger, avevo erroneamente attribuito la poesia a Neruda. Grazie a Sergio, ho provveduto a correggere l’errore.



La poesia in questione non è di Neruda. Fra i tanti link http://ilsilenziodeisentimenti.splinder.com/post/15666280/Da+Porto+Alegre+a+Ceppaloni
… ma la notizia è apparsa anche sulla stampa il giorno dopo.