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Intendersi di nulla eppure interessarsi di tutto

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1. Sergio said in March 16, 2008

Ad ognuno il suo compito: ai professori insegnare e giudicare con i voti la preparazione degli studenti; agli studenti il compito di studiare, apprendere e … “crescere”!
Sono d’accordo anch’io sul fatto che il voto ai professori potrebbe creare il fenomeno del voto di scambio.

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2. Roberto Chibbaro said in April 7, 2008

Ritengo che sia giusto che uno studente possa valutare le eccellenze e le deficienze del sistema accademico e dei professori: la meritocrazia deve essere un parametro fondamentale, e nessuno può sottrarvisi…

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3. Robi said in April 7, 2008

Roberto, la meritocrazia non è però sempre una scienza esatta; se è vero che chiunque potrebbe avere il diritto di esprimere le proprie opinioni riguardo ad un sistema che lo condizionerà pesantemente per tutta la vita, è anche vero che non esiste un metodo per abbinare ad ogni studente il giusto insegnante. Non sono certo che una classifica siffatta porterebbe a questo risultato.

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4. Roberto Chibbaro said in April 8, 2008

Mi permetto di segnalarti http://ebiquity.umbc.edu/blogger/2008/02/28/wikipedia-research-papers/ alcune ricerche (100 circa) fatte da enti indipendenti su Wikipedia: se il numero di utenti è sufficientemente alto i risultati sono vicinissimi alla realtà…il social rating è un sistema che funziona.

Tuttavia comprendo l’obiezione e il prosismo algoritmo di valutazione del mio sistema lo pubblicherò in chiaro..quello attuale si basa su una soluzione commerciale e non possiamo..ma il prossimo lo riscriviamo noi da zero. Che ne dici, mi pare un buon passo avanti verso la trasparenza :)

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5. Ivan said in June 25, 2009

I genitori quando vengono ai colloqui vogliono solo sentirsi dire che va tutto bene e andarsene via per i fatti loro (giustamente). Un problema in meno.

Tanto il destino dei figli non dipende certo dal fatto che abbiano studiato per bene Dante o il latino, ma da una influente telefonata del papà, del nonno o (se fanciulle) dell’amante.

Quindi io regalo voti alti e buonanotte al secchio. Tutti contenti tranne il preside (ed eventualmente i colleghi dell’anno successivo).

Tanto il mio stipendio sempre quello è (adesso con Brunetta forse anche meno).

E l’amore per la cultura, in ogni caso, non si può imporre, e comunque è fonte più di amarezza e solitudine che altro.

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6. Robi said in June 25, 2009

Ivan, il tuo post appare un po’ amaro. Sono d’accordo che l’amore per la cultura non si può imporre, ma regalando voti alti forse dai una possibilità in più a chi, forse, un domani, apprezzandola, potrà avere ancora una possibilità.

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