Bravi Alpini !
Quest’oggi, in coda a nord di Vicenza, in direzione di Dueville, nonostante il caldo, nonostante le continue soste, nonostante l’apprensione per il ritardo all’appuntamento, non era possibile farsi assorbire dal solito stato d’animo insofferente e irritato da automobilista sempre, costantemente inc….to come una bestia; l’atmosfera attorno era infatti condita da una tale esuberanza, da un tale giubilo, da traboccare dalle finestre insieme alle miriadi di bandiere tricolori esposte a segno di esultanza e letizia: l’arrivo di oltre 450.000 persone per festeggiare l’81° Adunata degli Alpini a Bassano del Grappa. Io non sono un alpino, ma sono tra i tanti che, pur avendo fatto il servizio militare in un altro corpo (fanteria, ma in realtà impiegato in un Deposito Territoriale, il 24° Depoter di Udine, per l’esattezza), invidiano il senso di appartenenza, di condivisione, di solidarietà di quello che non è possibile definire soltanto un “corpo dell’esercito nazionale”, ma un autentico movimento ideologico e sociale, capace di muovere in modo assolutamente organizzato centinaia di migliaia di persone evitando da sempre ogni strumentalizzazione politica o antagonista, capace di portare con sè valori condivisi da giovani ed anziani, consci di non potersi limitare solo ad un week-end di festa e di baldoria, ma fieri di rappresentare lo stile, la generosità, il desiderio di pace della gente più semplice. Io non amo divise, tessere o etichette, ma non si può disconoscere che sotto quei cappelli ornati da quella lunga penna nera, battono valori che accomunano gente che è diversa per scelte politiche, per ideologia, per fede e per estrazione sociale, eppure non ricordo ci sia mai stata occasione, nei loro raduni, di causare danni o di abbandonarsi a scontri e dimostrazioni. Città intere fanno a gara per poter ospitare ogni anno le loro adunate e dovunque vengono accolti con allegria, rispetto e approvazione. E tutto intorno l’esuberenza e il giubilo contagia per qualche ora la sonnolenta e burbera vita quotidiana, ricordando a tutti che, per quanto noiosa, difficile e insoddisfacente, potrebbe essere decisamente molto peggio, se non fosse stata conquistata al prezzo più alto che un individuo possa pagare per un’ideale chiamato libertà.

