In viaggio con Erodoto
Un altro regalo di Natale aperto proprio in queste settimane è stato quello di Sergio, che mi ha consigliato “In viaggio con Erodoto” di Ryszard Kapuscinski. Come un libro può diventare un compagno di viaggio inseparabile e come un personaggio di un libro possa insegnare e condizionare così tanto. Erodoto il greco è l’antesignano dei reporter, coloro che raccontano la vita degli altri scavando un po’ più sotto la superficie, viaggiando nel mondo alla ricerca non solo di storie ma soprattutto di culture, di caratteri, di abitudini, con la speranza di capire un po’ di più di questa umanità focalizzando alcuni momenti particolari (Il lato peggiore del muro è quello di sviluppare in alcune persone un atteggiamento di difensore del muro, di creare una mentalità per la quale il mondo è attraversato da un muro che lo divide dentro e fuori: fuori sono i cattivi e gli inferiori, dentro i buoni e i superiori. Non è indispensabile che il difensore stia materialmente vicino al muro: può anche starne lontano purchè lo abbia sempre dentro di se’.), o confrontando differenti civiltà (Il Confucianesimo è la filosofia del potere, dei funzionari, della struttura, dell’ordine, dello stare sull’attenti, il Taoismo è la saggezza di coloro che rifiutano di stare al gioco, limitandosi ad essere una parte della natura, indifferente a tutto ciò che li circonda). Erodoto sta ad un reporter un po’ come Pessoa sta ad un blogger, emana il bisogno di scrivere e di fissare in qualche modo barlumi di ricordi e di sensazioni, non per la gloria ma per la soddisfazione personale di aver inciso un attimo, un respiro, un momento. Ci sono diversi blogger che credo apprezzerebbero questo libro, a cominciare da un giornalista vero come Luca De Biase ma anche il Signor Ponza, e aggiungerei inoltre personalità dai grandi potenziali come Valeria e Wally, capaci come pochi ad osservare attentamente la vita da vicino. Grazie Sergio, davvero un graditissimo regalo.
