Un neuropsicologo inglese l’ha chiamata “discomgoogolation“, e colpisce coloro che non possono più vivere senza Internet. I soggetti a questa malattia sono soggetti ad un aumento di stress nell’impossibilità di accedere ad una connessione che permetta di accedere alle informazioni del web. Ritengo tuttavia di aver già trovato e sperimentato un’efficace cura: uscire di casa senza Pc ed incontrare le persone che ti vogliono bene o incontranre altre che te ne potrebbero volere. In realtà questa è un’attività che è molto comune ad esempio tra i blogger, che sono abituati ad usare la rete anche per questo fine, ma questo gli studi del dr Lewis non lo riportano. Ad ogni buon conto sarò certamente lieto quando, per evitare il diffondersi di detta malattia, verrà sviluppato il wi-fi universale, che permetta la libera connessione in ogni luogo senza limitazioni.
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Può capitare che il link l’apostrofo che si trova sul link venga trasformato: basta reinserirlo al posto dei caratteri strani.
Pensa che ne parlavo giusto oggi con dei colleghi.
Io conosco uno che soffre di “discomgoooooooooogolation” (ormai è irrecuperabile).
Un altro invece soffre della variante “discomyahoolation”.
:) Ciao
Roberto
@ Sergio: L’articolo è molto interessante, e devo dire che non credo affatto che siano studi campati in aria, nonostante la diffusione di strumenti ad onde magnetiche appaia ormai irrevocabile. Anche se c’è poco da scherzare, in caso fosse gratuita, mi accontenterei comunque anche di un connessione via cavo…Ma in mancanza di una e dell’altra non starei certo ad abbandoarmi allo stress: se c’è una cosa che non mi è mai mancata nella vita è l’interesse per le cose, vorrei solo che quest’ultima fosse adeguata al tempo a mia disposizione… ![]()
@ Roberto: Uhmm interessante che ci sia ancora confronto tra i due motori; mi piacerebbe sapere perà quali differenze riscontrano tra l’uno e l’altro. Qualche tempo fa si diceva che Yahoo fosse più scientifica e Google più popolare, ma è ancora così ?
Attenzione che non riprenda un vecchio servizio della BBC, mandato in onda anche da Report. Quel servizio aveva parecchie inesattezze e fu costretto ad un servizio riparatore, Report ovviamente ignoro il tutto.
Lo dico perche’ non riesco a leggere il link.
Per la sindrome e’ vero, a volte ti sembra di non poter vivere senza connessione, quando 5 anni fa ti dava fastidio anche ricevere la posta.
Jak



Sono stato lontano da internet per un mese e mezzo circa. Credevo di subire qualche trauma psichico, ma il “dolce far niente” è stato, invece, un toccasana. Le sagre, le salsicce con polenta o altre grigliate, il passare da una poltrona all’altra sotto l’ombrellone, un po’ di passeggiate nei boschi con il cane e qualche spriz all’osteria del paese mi hanno fatto dimenticare internet, i blog ed i blogger.
Il sindaco del paesetto dove ho trascorso l’estate mi ha spiegato che, pur essendo arrivata da poco l’ADSL, non proporrà l’installazione di rete WI-Fi perché ritenuta pericolosa per la salute in base a recenti studi finlandesi. Ritornato in rete ho trovato un articolo sull’argomento che ti propongo al link sottostante. Non ho approfondito oltre, ma cercherò di tenermi informato.
http://www.key4biz.it/News/2007/04/23/Tecnologie/WiFi_nelle_scuole_la_Gran_Bretagna_lancia_l’allarme.html