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	<title>Comments on: Ma quanto danno fastidio i blog ?</title>
	<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/</link>
	<description>Intendersi di nulla eppure interessarsi di tutto</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:56:21 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Luca</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1506</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 20:08:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1506</guid>
					<description>Anche nel blog in cui scrivo stiamo trattando questo tema. Essere blogger vuol dire, o almeno vorrebbe dire, avere qualcosa da esprimere e da condividere con altre persone. Anche io ho letto di Facebook come dell'assassino dei blog e non ci credo. Il blog è uno spazio contesto diverso da quello dei social network.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Anche nel blog in cui scrivo stiamo trattando questo tema. Essere blogger vuol dire, o almeno vorrebbe dire, avere qualcosa da esprimere e da condividere con altre persone. Anche io ho letto di Facebook come dell&#8217;assassino dei blog e non ci credo. Il blog è uno spazio contesto diverso da quello dei social network.
</p>
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	<item>
		<title>by: Robi</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1505</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 15:55:26 +0000</pubDate>
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					<description>Sai Novalis, forse l'unica arma con cui Facebook e Friendfeed possono uccidere i blog è quella del tempo: quello che è a disposizione di chi scrive, che forse, utilizzando il tempo anche in altra maniera, diventa sempre meno. Certo, poi è questione di priorità, e uno sceglie di volta in volta quello che più gli aggrada. Il tuo motto comunque è davvero fantastico e assolutamente illuminante: &quot;Non si scrive perchè si ha qualcosa da dire ma perchè si ha voglia di dire qualcosa&quot;. Poco importa come e a chi.  </description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sai Novalis, forse l&#8217;unica arma con cui Facebook e Friendfeed possono uccidere i blog è quella del tempo: quello che è a disposizione di chi scrive, che forse, utilizzando il tempo anche in altra maniera, diventa sempre meno. Certo, poi è questione di priorità, e uno sceglie di volta in volta quello che più gli aggrada. Il tuo motto comunque è davvero fantastico e assolutamente illuminante: &#8220;Non si scrive perchè si ha qualcosa da dire ma perchè si ha voglia di dire qualcosa&#8221;. Poco importa come e a chi.
</p>
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	<item>
		<title>by: novalis</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1503</link>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 01:28:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1503</guid>
					<description>Uso, tra l'altro, Facebook e FriendFeed e non vedo in che modo possono uccidere i blog visto che, secondo me, hanno poco da spartire, possono implementarsi ma non escludersi.   
Come tutte le cose, anche nel &quot;mondo del blog&quot;, arrivati ad una saturazione, ci sarà una selezione naturale, in favore di chi continuerà ad aver voglia di esprimersi in questo &quot;sistema virtuale&quot; e sempre che, senta il desiderio di farlo sinceramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Uso, tra l&#8217;altro, Facebook e FriendFeed e non vedo in che modo possono uccidere i blog visto che, secondo me, hanno poco da spartire, possono implementarsi ma non escludersi.<br />
Come tutte le cose, anche nel &#8220;mondo del blog&#8221;, arrivati ad una saturazione, ci sarà una selezione naturale, in favore di chi continuerà ad aver voglia di esprimersi in questo &#8220;sistema virtuale&#8221; e sempre che, senta il desiderio di farlo sinceramente.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Robi</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1502</link>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 19:40:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1502</guid>
					<description>Jak, non è un caso che il tuo sia uno dei blog che leggo più spesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Jak, non è un caso che il tuo sia uno dei blog che leggo più spesso.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Jakala</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1499</link>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 12:23:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1499</guid>
					<description>Cosa spinge ad usare un mezzo rispetto ad un altro?
Se cerchi la notorietà in rete da usare o per edonismo personale o per interesse economico (ad es. diffondere il proprio cv per gli informatici) è ovvio che provi le novità, per essere un forst mover e quindi punto di riferimento.

Io uso un blog, come diario personale e per poter dire delle cose che normalmente non potrei.
Esiste sempre un dubbio se dire chi sei con il blog o essere anonimo, io uso una forma intermedia, alcuni mi conoscono e conoscono il mio blog, ma non vado a sbandierare la mia identità.

Jak</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cosa spinge ad usare un mezzo rispetto ad un altro?<br />
Se cerchi la notorietà in rete da usare o per edonismo personale o per interesse economico (ad es. diffondere il proprio cv per gli informatici) è ovvio che provi le novità, per essere un forst mover e quindi punto di riferimento.</p>
	<p>Io uso un blog, come diario personale e per poter dire delle cose che normalmente non potrei.<br />
Esiste sempre un dubbio se dire chi sei con il blog o essere anonimo, io uso una forma intermedia, alcuni mi conoscono e conoscono il mio blog, ma non vado a sbandierare la mia identità.</p>
	<p>Jak
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Robi</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1496</link>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 21:08:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1496</guid>
					<description>@ postoditacco: Appunto Roby, la voglia di scrivere c'è, ma manca il tempo adeguato per farlo &quot;qualitativamente&quot;. Però non vedo questa qualità come unico obiettivo della blogosfera; mi spiego: io quando cerco un blog su blogsearch o su blogbabel o wikio, cerco un post personale, sia che si tratti di avvenimenti, di notizie, di pensieri o di stupidaggini qualsiasi. Basta che sia sincero. E' la forza della condivisione che dovrebbe guidare il blogger indipendentemente dall'argomento da condividere, altrimenti se l'obiettivo è cercare un post di qualità finirà che tutti si sentiranno inadeguati a raggiungere tale obiettivo, magari in confronto a professionisti del settore. Un po' quello che è successo agli autori, che, consci di rischiare di scrivere cose già dette e ridette, finiscono per inaridirsi. Mi vengono in mente sempre le parole di Benigni in La Tigre e La Neve: &quot;Non ostinatevi a cercare la novità; la novità e la cosa più vecchia che ci sia&quot;. Basta che quello che scriviamo venga da dentro, qualunque cosa sia.        </description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@ postoditacco: Appunto Roby, la voglia di scrivere c&#8217;è, ma manca il tempo adeguato per farlo &#8220;qualitativamente&#8221;. Però non vedo questa qualità come unico obiettivo della blogosfera; mi spiego: io quando cerco un blog su blogsearch o su blogbabel o wikio, cerco un post personale, sia che si tratti di avvenimenti, di notizie, di pensieri o di stupidaggini qualsiasi. Basta che sia sincero. E&#8217; la forza della condivisione che dovrebbe guidare il blogger indipendentemente dall&#8217;argomento da condividere, altrimenti se l&#8217;obiettivo è cercare un post di qualità finirà che tutti si sentiranno inadeguati a raggiungere tale obiettivo, magari in confronto a professionisti del settore. Un po&#8217; quello che è successo agli autori, che, consci di rischiare di scrivere cose già dette e ridette, finiscono per inaridirsi. Mi vengono in mente sempre le parole di Benigni in La Tigre e La Neve: &#8220;Non ostinatevi a cercare la novità; la novità e la cosa più vecchia che ci sia&#8221;. Basta che quello che scriviamo venga da dentro, qualunque cosa sia.
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: postoditacco</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1493</link>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 13:13:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1493</guid>
					<description>Più che i blog, mi sa che sono i blogger ad attraversare un momento critico.
Non per carenza di idee ma di tempo, a causa dell'eccessiva offerta di piattaforme web di condivisione disponibili attualmente.

Negli ultimi mesi (diciamo dall'inizio di agosto in poi) in Italia abbiamo vissuto il boom di community di blogging e microblogging in tutte le forme e sfumature, ciascuna nel tentativo di offrire qualcosa di diverso, magari prendendo il meglio da quelle preesistenti.
Abbiamo cominciato (mi ci metto anch'io) quella che integra la geolocalization, quella ottimizzata per i palmari, quella per per seguire il lifestreaming, quella per i Tumblr, ecc.

Il blogger è portato naturalmente a sperimentare sulla propria pelle nuove soluzioni di comunicazione ma ora, in quanto umano e non bot, non riesce più a stare dietro a tutto.
Una volta c'erano i feed che ci davano una mano a seguire le informazioni che ci interessavano, poi i feed unread hanno cominciato ad essere 1000+, ora addirittura ci hanno dato la possibilità di commentare i feed....

Tutto il tempo profuso nelle piattaforme di socializzazione è tempo distolto alla cura dei contenuti del proprio blog, che era e dovrebbe continuare ad essere la preoccupazione principale di un blogger.

Allacciare relazioni e confrontarsi col resto della blogosfera è utilissimo per crescere, ma al tempo stesso è dispersivo se svuota i contenuti prodotti.

Io per primo mi rendo conto di dedicare tanto (troppo) tempo a rincorrere feed, link e commenti su FF, FB e Twitter e did non riuscire a portare avanti i tanti post che mi rimangono in mente oppure in bozza.

Quello che da più parti si legge riguardo al de profundis dei blog lo interpreto come un campanello di allarme e un invito a riprendere la pubblicazione di contenuti di qualità, relegando il cazzeggio e la fuffa a queste piattaforme complementari.

Se poi qualcuno ci marcia e rema contro i blog...(sospiro)...questo sinceramente non lo so.
So solo che a questo punto intendo riprendere ciò che ultimamente ho trascurato.

Mamma mia quanto ho scritto! Sto diventando il @suzukimaruti dei commenti!! Bene, segno che la voglia di scrivere c'è sempre :)
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Più che i blog, mi sa che sono i blogger ad attraversare un momento critico.<br />
Non per carenza di idee ma di tempo, a causa dell&#8217;eccessiva offerta di piattaforme web di condivisione disponibili attualmente.</p>
	<p>Negli ultimi mesi (diciamo dall&#8217;inizio di agosto in poi) in Italia abbiamo vissuto il boom di community di blogging e microblogging in tutte le forme e sfumature, ciascuna nel tentativo di offrire qualcosa di diverso, magari prendendo il meglio da quelle preesistenti.<br />
Abbiamo cominciato (mi ci metto anch&#8217;io) quella che integra la geolocalization, quella ottimizzata per i palmari, quella per per seguire il lifestreaming, quella per i Tumblr, ecc.</p>
	<p>Il blogger è portato naturalmente a sperimentare sulla propria pelle nuove soluzioni di comunicazione ma ora, in quanto umano e non bot, non riesce più a stare dietro a tutto.<br />
Una volta c&#8217;erano i feed che ci davano una mano a seguire le informazioni che ci interessavano, poi i feed unread hanno cominciato ad essere 1000+, ora addirittura ci hanno dato la possibilità di commentare i feed&#8230;.</p>
	<p>Tutto il tempo profuso nelle piattaforme di socializzazione è tempo distolto alla cura dei contenuti del proprio blog, che era e dovrebbe continuare ad essere la preoccupazione principale di un blogger.</p>
	<p>Allacciare relazioni e confrontarsi col resto della blogosfera è utilissimo per crescere, ma al tempo stesso è dispersivo se svuota i contenuti prodotti.</p>
	<p>Io per primo mi rendo conto di dedicare tanto (troppo) tempo a rincorrere feed, link e commenti su FF, FB e Twitter e did non riuscire a portare avanti i tanti post che mi rimangono in mente oppure in bozza.</p>
	<p>Quello che da più parti si legge riguardo al de profundis dei blog lo interpreto come un campanello di allarme e un invito a riprendere la pubblicazione di contenuti di qualità, relegando il cazzeggio e la fuffa a queste piattaforme complementari.</p>
	<p>Se poi qualcuno ci marcia e rema contro i blog&#8230;(sospiro)&#8230;questo sinceramente non lo so.<br />
So solo che a questo punto intendo riprendere ciò che ultimamente ho trascurato.</p>
	<p>Mamma mia quanto ho scritto! Sto diventando il @suzukimaruti dei commenti!! Bene, segno che la voglia di scrivere c&#8217;è sempre <img src='http://corobi.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ciao!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Sergio</title>
		<link>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1492</link>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 20:36:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://corobi.blogsome.com/2008/11/01/ma-quanto-danno-fastidio-i-blog/#comment-1492</guid>
					<description>Cito, perché condivido quanto scritto, una lettera sulla rubrica &quot;Italians&quot; di corriere.it, tenuta da Beppe Severgnini 
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-11-01/09.spm
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cito, perché condivido quanto scritto, una lettera sulla rubrica &#8220;Italians&#8221; di corriere.it, tenuta da Beppe Severgnini<br />
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</p>
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