Dopo aver letto che, secondo il senatore Villari, “per un democristiano la parola dimissioni non esiste”, forse ho capito a cosa si riferiva Benedetto XVI quando, a Cagliari un paio di mesi fa, ha dichiarato che all’Italia serve una “nuova generazione” di politici cattolici, che abbiano “rigore morale” e “competenza”. Un primo passo mi sembra che il Pd l’abbia fatto espellendo Villari dal partito. Ora però bisognerebbe avere il coraggio di farne di successivi, sostituendo man mano le vecchie glorie (lo dico dal punto di vista intellettuale) possibilmente PRIMA che queste ottengano in qualche modo ruoli da cui poi sembra così difficile essere scalzati, ed evitando invece di riproporle in ruoli istituzionali. Di pari passo si dovrebbero gradualmente benservire coloro i quali praticano la politica diffondendo minacce ed intimidazioni in luogo di un democratico confronto verbale, ricavandone così in compenso nient’altro che risposte di ripicca e di rivalsa. Alla faccia di una credibilità politica, dominata dal rendiconto personale, della quale l’Italia continua ad essere zimbello internazionale.
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Se è per questo verrebbe voglia anche senza questi personaggi, bastano i programmi. La cosa peggiore è che tra qualche anno questo ce lo ritroveremo ancora intorno con qualche altro “alto incarico” guadagnato con favori a destra e a manca (Mastella docet). Ormai sono talm ente afflitto e rassegnato da cominciare davvero a credere che la politica sia proprio questa, hanno ragione loro, in fondo, qualcuno li vota.
OT
Come da regola numero 3, ti segnalo perchè hai ricevuto il Premio Dardos, complimenti!
http://appuntinovalis.blogspot.com/2008/11/premio-dardos.html
I politici che hanno dato le dimissioni sono veramente pochi; credo che si possano contare sulle dita di una mano!
Classica situazione all’italiana, IDV e PD si dividono le poche poltrone disponibili, la maggioranza eccepisce sul nome di Orlando.
Di Pietro convinto che gli spetti la poltrona insiste, finché la maggioranza decide di dare i voti a qualcun’altro.
Ora giustamente o ingiustamente Villari, chiede in cambio delle dimissioni qualcosa…
E quel qualcosa lo deve dare la maggioranza come sostiene Di Pietro e Veltroni o invece l’opposizione come sostiene Berlusconi?
Di certo è il fatto che si tratta solo di una banale spartizione di poltrone spacciate come discussioni di principio.
Ma c’è qualcuno che ci crede, al principio ?



E adesso sono proprio curioso di vedere come andrà a finire questa faccenda. Verrebbe voglia di non pagare più il canone.