A festeggiare questo Capodanno, avrei dovuto essere a Firenze con la mia famiglia e qualche amico, una vacanza progettata da tempo anche per incontrare alcuni amici toscani, ma l’agenzia di viaggi Bluvacanze del Centro commerciale Freccia Rossa di Brescia, con la quale avevamo già prenotato (anzi credevamo di aver prenotato), dopo averci più volte rassicurato per la buona riuscita della vacanza, complici errori a catena tra il Tour Operator Transhotel su cui si appoggiano per le prenotazioni e la stessa agenzia, più una improvvisa riconsiderazione delle tariffe dell’Hotel Villa Stanley che ci doveva ospitare, al momento del ritiro dei documenti ci ha presentato una tariffa superiore a più del 10% rispetto al pattuito e così, dopo un’enormità di tempo perso in agenzia a cercare di rimediare una vacanza degna dell’importo in un primo tempo previsto, ci siamo visti costretti ad annullare il viaggio, anche per una questione di principio visto il trattamento non certo di favore riservatoci (una agenzia che preferisce pagare una penale all’albergo piuttosto che assumersi l’onere di confermare un prezzo già concordato con il proprio cliente credo che sia ingiudicabile). E’ vero che sarebbe bastato prenotare via Internet qualsiasi albergo nei dintorni di Firenze, per salvare il viaggio, ma ci sono cose che quando succedono ti tolgono l’entusiasmo, per cui per ora restiamo qui, sperando che il reclamo inoltrato alla sede di Bluvacanze vada a buon fine e, come promesso dall’agenzia di Brescia, accettino almeno di rifonderci l’intero importo dell’anticipo versato; viste le opinioni diffuse in rete, non vorrei arrivare a richiedere l’intervento di una delle Associazioni Consumatori con le quali sono in contatto per una vacanza di due giorni, ma ci sono principi come l’onestà, la professionalità e la responsabilità nei confronti dei clienti che senza dubbio meritano di essere rispettati anche per casi minori.
Viviamo in una realtà dove nessuno pare disponibile a riconoscere i propri sbagli, ma anzi, si cerca da più parti il modo di evitare di dover pagare le conseguenze delle proprie azioni, giocando a “scaricabarile” nella speranza che gli errori vengano presto sotterrati sotto un cumulo di burocrazia, di ritardi e di posticipi.
Ritengo che questo sia il motivo per cui la sfiducia nei confronti dei politici, dei commercianti, degli operatori nel settore servizi in genere si sia diffusa così largamente; la sensazione di essere “fregati” dal prossimo, credo sia esattamente lo stato d’animo che ha portato questo paese all’infelice punto in cui si trova adesso, ma se questo è l’ottimismo e la fiducia con cui dobbiamo avere a che fare, temo che la situazione non possa granchè migliorare.
Tuttavia, facendo i debiti scongiuri, auguro a tutti i lettori e passanti un 2009 più sereno e più prodigo di soddisfazioni di quanto sia stato il 2008, con la speranza che le situazioni intorno a noi non appesantiscano la nostra vitalità e limitino la nostra energia e la nostra iniziativa.



