A una settimana dall’inaugurazione avvenuta il 4 dicembre, e grazie alle indicazioni e ai suggerimenti di Cinzia che abita nelle vicinanze, oggi ho fatto visita al tanto reclamizzato Supermercato Simply Sma, il primo supermercato ecosostenibile d’Italia. La struttura si trova a Botticino Sera, nella provincia ad est di Brescia, in via Mazzini; non è un mega-store, ma riflette sotto tutti gli aspetti il “taglio” tipico dei Simply Sma, un supermercato pensato per le per famiglie, in un area limitata, con un parcheggio adeguatamente piccolo, in considerazione di un comune che ha meno di 10.000 abitanti. Già all’esterno sono visibili i primi pannelli solari per l’illuminazione del parcheggio, il resto è descritto già nei tanti articoli pubblicati sull’argomento: banchi del pane e della gastronomia in legno riciclato, piastrelle rivestite da vetro ricavato da neon esausti, tetto dotato di impianto fotovoltaico, divisori degli impianti di refrigerazione realizzati con plastica riciclata al 100%, vasche per la raccolta di acqua piovana per irrigare il prato circostante. A dire il vero, l’impianto fotovoltaico non è ancora in funzione: un cartello segnala che mancano ancora 140 giorni all’attivazione. I carrelli ed i cestelli sono inconsueti, leggeri, fatti in plastica ricavata dal riciclaggio di tappi usati. Ma quello che interessa di più ai consumatori sono i prodotti: questi sono per la maggior parte la normale proposta di un qualsiasi supermarket, ma qui si trovano anche interessanti erogatori che spiccano proprio per l’attenzione all’ecologia: detersivi liquidi, ammorbidenti distribuiti “alla spina” consentono di riutilizzare i relativi contenitori più volte, lo stesso vale anche per i cereali ed i corn-flakes, peccato che manchi quello per il latte. Come ho detto, è un piccolo supermercato pensato per le famiglie, per cui sono gli articoli alimentari la quasi totalità dello stock. Qui la proposta ecologica si limita a prodotti biologici marcati Sma, a fianco degli altri prodotti comunemente distribuiti da tutte le grandi catene, “prodotto ecoattento” li identifica un cartellino in bella evidenza. Altri prodotti ecoattenti sono quelli provenienti da aziende alimentari della zona, che grazie alla vicinanza con il supermercato consentono di limitare le emissioni di anidride carbonica nell’aria dovute al trasporto. In questo senso la proposta si fa in effetti più interessante, visto il largo numero di prodotti (soprattutto dolciari, i miei preferiti, ma anche cosmetici e farinacei) esposti, e paradossalmente meno facilmente reperibili sulla nostra provincia rispetto alle grandi marche. E i prezzi ? Tutto sommato niente di eccezionale, anche se non mancano offerte speciali e promozionali, come dappertutto. Il nuovo punto vendita, inoltre, riserverà un’attenzione particolare alle tematiche sociali: in collaborazione con la cooperativa Cauto Onlus, i prodotti inadatti alla vendita, ma ancora integri, saranno trasferiti alle associazioni di volontariato. In conclusione, siamo di fronte ad una proposta commerciale, certo, ma senza l’assillo di portare al negozio acquirenti da tutta la provincia, anzi, facendosi apprezzare proprio per l’attenzione al territorio, dimostrazione ne sia l’ubicazione della struttura in un’area centrale alla quale, in collaborazione con Legambiente, verrà aggiunto il ripristino di un percorso di 5 km che dalla frazione di San Gallo porta fino alla cima del Monte Maddalena. Un’area dall’alto valore naturalistico, ricca di peculiarità botaniche, geologiche e naturalistiche, per di più facilmente accessibile dagli escursionisti, che necessita di un’azione di pulizia, sistemazione e allestimento di cartelli informativi sulle notevoli caratteristiche ambientali. Fortunati dunque i botticinesi che potranno giovarsi di questa nuova tendenza che promette di essere solo l’inizio di una grande diffusione nazionale, sempre con uguale attenzione al territorio e alla qualità della vita, alla faccia di chi pensa che l’ecologia sia solo una moda passeggera coltivabile come “vezzo” dai viziati paesi sviluppati, che in questo momento di crisi sarebbe meglio trascurare.
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Interessante post.
Per molti l’ecologia è solo un plus pubblicitario, ma secondo me da ritorni nel lungo periodo.
Pensa solo a distributori a “spina” meno plastica prodotta, meno plastica da trasportare, meno bisogno di strutture logistiche…
Jak
@ Eliduin: E che ho fatto ? Solo la spesa !
@ Jak: Sono d’accordo con te, inoltre dimostrando di avere a cuore il territorio e non solo il profitto, c’è la possibilità di recuperare un rapporto di fiducia con i consumatori, specialmente se questi verranno costantemente informati delle scelte in corso e si sentiranno parte in causa nelle opinioni sui prodotti.
complimenti
facciamone uno anche ad O…… il mio paesello
molto interessante. ciaoooo
Odolo? Offlaga? Ome? Ono San Pietro? Orzinuovi? Orzivecchi? Ospitaletto? Ossimo ? Magari devolvendo il ricavato di qualche concerto…?!?!?!
Finalmente anche in italia, speriamo che ne facciano prima possibile uno anche a Bari




Ed io lo sapevo che eri un mito!!!