A mio parere la Tv pubblica ci perse quando, dopo l’esito di un referendum popolare, accettò di misurarsi con la tv commerciale alla pari, acquisendo spazi pubblicitari da inserire all’interno dei programmi e dei films. Non sono contrario alla pubblicità, e mi fa ridere quando vedo un film o un programma dove si utilizzano bibite con l’etichetta coperta; è che secondo me ogni spazio deve avere il suo posto. La pubblicità all’interno dei film è stata una mazzata per i teleutenti, aprendo di fatto la strada alla PayTv (che forse era già dietro a quella proposta), agevolando certi artisti che, in gran numero, hanno cominciato a deviare dalla loro professione grazie alle innumerevoli telepromozioni, certo meno arte, ma maggiori guadagni. Il risultato è stata una costante regressione qualitativa, nonostante l’abbondanza di produzioni. E’ per questo che apprezzo la proposta di Sarkozy che ha tolto la pubblicità dalla tv pubblica francese, tassando del 3% gli introiti delle tv commerciali proprio a sostegno della tv pubblica, ed auspico un ritorno a questa scelta anche in Italia, sempre ammesso che i soliti noti non ci mettano di nuovo le mani sopra permettendosi (come allora) di fare il bello e il cattivo tempo, e che non si voglia successivamente colpire o limitare Internet a favore della diffusione della tv via cavo.
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Non che mi piaccia la pubblicita’, in genere approfitto per fare qualcos’altro, …la tv pubblica si è abbassata al livello della commerciale non solo per gli spot ma per la qualita’ dei programmi. Questo mi preoccupa assai di piu’!!! Puo’ accadere in alcuni casi che la pubblicita’ è migliore del programma.
Dove non sopporto proprio la pubblicita’ è nei film.
@ Caigo: Hai ragione sotto ogni aspetto. UNa tv pubblica avrebbe il dovere di essere anche libera dal potere politico, che in Italia invece è fondato proprio sul potere televisivo.
@ Gigliola: A me è successo spesso di avvalermi di sponsorizzazioni per dei concerti, ma non mi sognerei mai di interrompere una prestazione artistica per presentare un prodotto !!
Riesci a vedere in TV prestazioni “Artistiche”? Io piu’ di qualche dibattito o intervista interessante ( perchè l’ospite a qualcosa da dire) non riesco a vedere…
Ne sto vedendo alcune proprio in questo momento. Il programma è quello di Fazio su De Andrè, e Antonella Ruggero è stata F-A-N-T-A-S-T-I-C-A, come sempre.
Lo seguo anch’io il programma in questione: ma chi è l’artista Fazio o i suoi ospiti? o l’endemol che ne ha curato l’idea e che vende il programma o puo’ vendere il programma, in the world?
Quello che voglio dire è che “una” canzone della Ruggeri ( a me piace, e ierisera mi è piaciuta di piu’, la Nannini)si puo’ ben intercalare tra una pubblicita’ e l’altra, non certo un intero concerto…naturalmente meno pubblicita’ si vede meglio è, ma solo se i programmi sono di buona/ottima qualita’. La tv di Stato se pensasse piu’ alla qualita’ dei programmi e meno all’odience avrebbe anche meno pubblicita’…e invece per avere piu’ pubblicita’fa programmi trash ma che milioni di spettatori seguono!!!
Gigliola, la forza produttiva della Endemol è (indispensabile) di riuscire a far volare i progetti dei creativi. Chi crea non può suddivedersi e curare tutto (io ci ho provato ed è stato devastante), il problema è lo spazio che la tv pubblica dà ai creativi, piuttosto che a quelli che garantiscono un ritorno; Fazio e il suo gruppo li trovo spesso creativi, anche se molto nostalgici.



La tivù italiana è “meno peggio di quando venga dipinta (all’estero mediamente la qualità è inferiore). Da noi il problema è legato alle fobie (e follie) del mondo politico.
Un caso come quello di Europa 7 forse nella francia che citi non sarebbe successo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7