Dopo aver affrontato la questione del lavoro da casa in questo eccellente articolo di Robero Felter (di cui invito a leggere attentamente anche tutti i commenti), ho trovato stamani una altrettanto valida disamina in questo interessante articolo di Fausta Chiesa su Corriere.it . Dati statistici evidenziano come e quanto possa essere conveniente per un’azienda l’utilizzo del telelavoro per i dipendenti: riduzione dei giorni di malattia e dell’assenteismo del 25%, aumento della produttività media del 30%, razionalizzazione degli uffici e degli spazi dedicati agli operatori (British Telecom, per fare un esempio, dopo dieci anni di telelavoro ha risparmiato 300 milioni di euro di spesa per gli immobili e drastica riduzione dei tempi di trasferta per il personale). Eppure è proprio il timore della perdita di controllo il maggior impedimento che tiene ancora imprenditori ed amministrazione pubblica ancorati ad una struttura tradizionale. Impedimento che amio parere dovrà inevitabilmente diradarsi a fronte di esperienze ed esigenze sempre più articolate che rpevedono da una parte una maggior fiducia nei confronti dei collaboratori anche allorchè essi siano in grado di lavorare in multitasking, cioè facendo più cose nella stesso momento, interfacciando così interesse e passioni proprie insieme alle esigenze della propria (o proprie) aziende. Attualmente la predisposizione a questo tipo di modus operandi può essere addirittura ritenuta un deterrente nei confronti di un dipendente o di un collaboratore; brutto segno per un’economia che deve invece basarsi prima di tutto sull’innovazione anche strutturale dei suoi componenti per mantenersi al passo con la concorrenza che invece ion questo senso si sta muovendo con passi da gigante.
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A volte il contatto umano con i collrghi può essere molto controproducente, le variabili sono davvero eccessive. Mentre in un rapporto via web è più facile controllarsi e mantenere certe distanze. Poi una volta ogni tanto si può mantenere l’abitudine di una riunione per fissare determinati obbiettivi.



Le convenienze del telelavoro sono per il datore di lavoro ed anche per il lavoratore. Per quest’ultimo, però, viene a mancare il contatto umano con i colleghi. Trovarsi tutto il giorno da soli può, senz’altro, far sì che uno possa organizzarsi la vita, però trascorre molte ore da solo! Comunque, non si può nascondere che vi sono molte utilità per tutti.