La straordinaria apertura gratuita dei musei bresciani per l’Epifania è stata un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne, anche in considerazione della prevista chiusura della Pinacoteca Tosio Martinengo a partire da Febbraio 2009 per almeno 2 anni, causa restauri. Considerando la contemporanea cessazione della collaborazione con il curatore Marco Goldin e Linea d’Ombra con il comune di Brescia, e quindi forse la fine delle grandi mostre al Museo Santa Giulia, si ha un po’ l’impressione che si (ri)apra un cupo periodo per l’arte e la cultura bresciana. E’ quindi già con nostalgia che ho ripercorso le sale della pinacoteca tra un Raffaello e un Moretto, tra un Pitocchetto e un Foppa, tra un Romanino e un Savoldo, nella speranza di rivedere queste opere (dal mio punto di vista soprattutto quelle del Foppa e del Pitocchetto) nel frattempo in spazi diversi, in occasioni magari sporadiche, magari provando a proporle in limitate raccolte e per brevi periodi nei comuni della provincia, ma che non permettano il loro completo distacco dalla città.

[immagini dal sito della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia]



