Che Facebook faccia i soldi grazie ai propri iscritti, credo che anche i più ingenui lo sappiano; che tutto il materiale pubblicato sui propri account rimanga di proprietà di Facebook stessa, forse in molti ancora devono capirlo; che i dati inseriti negli account vengano utilizzati per commerciali ricerche di mercato, probabilmente lo impareremo presto, se è vero che Mark Zuckerberg ha annunciato di voler usare il sito di community per condurre ricerche mirate su gruppi specifici di persone. Potrebbe essere richiesto agli utenti come risolvere il conflitto tra Israele e Palestina, o come eliminare per sempre la fame nel mondo, ma anche più semplicemente )o più probabilmente) qual è il prodotto preferito per lavarsi i denti, o il detersivo più adatto per un determinato tipo di pavimento, aprendo così un’ appetibile campo d’azione per le aziende che potrebbero sfruttare il network per campagne pubblicitarie, catalogando gli account a seconda delle proprie personali (!?) informazioni.
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