Sento un gran parlare del rischio occorrente a chi compie il grave errore di guardarsi indietro. Che adesso non è il momento, che non c’è tempo, che la vita va vissuta guardando avanti, che è necessario intraprendere una strada e percorrerla con decisione fino in fondo, correndo più veloce degli altri. A me piace pensare che per compiere un grande balzo in avanti sia necessario fare qualche passo indietro, per prendere una buona rincorsa.
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Nello stadio evolutivo del bambino ogni passo in avanti è preceduto da una piccola regressione, che serve ad prendere sicurezza del conosciuto e potersi avventurare nello sconosciuto. Si progredisce in modo altalenante e discontinuo; non possiamo andare avanti senza avere delle basi solide dietro.
La cultura e le tradizioni servono proprio a questo,un popolo che non conosce la proprie origini, la propria storia ha un futuro incerto ….
Ciao Scipione, hai ragione, dà anche un certo senso di sicurezza. Come dice anche Gigliola, tornare alla base qualche volta può servire proprio a recuperare i propri principi, i propri obiettivi e vedere un po’ più chiaro davanti.



La rincorsa è un’ottima idea. Anche dopo esser partiti, comunque, durante la corsa, ci si possono presentare degli ostacoli improvvisi che possono sbilanciarci facendoci cadere. Ecco allora il passo indietro che ci permette di prepararci mentalmente a saltarlo o soltanto ad aggirarlo.
Un saluto