Che ci fanno uno juventino ed un interista allo stadio a vedere Brescia - Milan ? Sono un padre ed un figlio che venerdì 3 aprile saranno al Rigamonti di Mompiano per dare il loro supporto alla ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e all’assistenza alle famiglie con persone affette da questa malattia. Il ricavato infatti sarà devoluto alla Fondazione Stefano Borgonovo che da tempo organizza partite benefiche come questa, con la partecipazione di vecchie glorie del calcio italiano e mondiale. La partita è alle 20,30, i prezzi sono €. 10,00 nelle curve e nella gradinata (in gradinata i bambini pagano €. 5,00 in curva è gratuito). In tribuna i prezzi partono da €. 15,00 per arrivare a €. 80,00.
La sera della partita le biglietterie apriranno alle 18,30 circa….dopo le 19,30 si rischia di trovare coda.
Altrimenti sono aperte le prevendite presso le rivendite ticket-one. Si paga la prevendita, circa €. 1.50 in più sul prezzo del biglietto. (Grazie Monia)
Perchè contro malattie come queste non è questione di tifo, è questione di tempo, e non ci sono colori che tengano !
Un calcio alla SLA
I bloggers dell’Unpacking Smau
Con questa foto di gruppo made by Roberto Re (l’unico blogger che per un accento ha il cognome più corto di me) dei bloggers presenti a Unpacking Smau Business 2009 (a dire la verità manca qualcuno che se n’era già andato via come Roberto Filippini), suggelliamo la conclusione dell’evento bresciano dell’ICT, dove la blogosfera ha trovato un po’ di considerazione e di attenzione, in cambio di interesse e volontà di partecipazione ai progetti presenti e futuri. Ognuno dei blogger partecipanti ha dato risalto all’evento mantenendo le proprie caratteristiche divulgative, dall’ubiqua Elena che con la sua insaziabile fame di video (ne ho contati 12 ma non sonon sicuro che siano finiti !) ha condiviso sul suo blog praticamente ogni istante della manifestazione, a parte il pranzo, a Roberto Favini, che forse all’insaputa di tutti aveva un registratore mp3 nascosto da qualche parte per ricordarsi così dettagliatamente ogni speech, e che ancora una volta ha dimostrato nei suoi post cosa significa lavorare in campo editoriale, alla competenza tecnica di Francesco, alle prospettive di Roberto Felter, Tiziano e Wolly, alle considerazioni di Agostino, Marco, Cristiano, Andrea e soprattutto Mauro, a cui si deve anche la preparazione dell’evento. Conoscere gli altri bloggers è sempre importante, anche se non con tutti è stato possibile dialogare e discutere riguardo a quanto visto e con qualcuno probabilimente sono saltate anche le presentazioni, nonostante il badge personalizzato. Abbiamo capito che per essere un blogger chiamarsi Roberto vuol dire essere già a metà dell’opera (eravamo in cinque, un quarto dei presenti) e già aspettiamo il prossimo appuntamento (il WordCamp di Milano) per trovarci ancora una volta, anche se forse stavolta sarà più difficile considerando il numero dei partecipanti previsto.
Resoconto Unpacking Smau Business 2009
Ora che lo abbiamo “spacchettato”, lo Smau Business 2009 di Brescia può partire. Senza dubbio non mancano idee innovative e interessanti, anche da parte dell’organizzazione, dove sia l’A.D. Pierantonio Macola sia la responsabile eventi speciali Anna Micossi, con tutto il loro staff, ci hanno accompagnato tra i settori Innovazione e Ingram Micro alla scoperta non solo di prodotti appetibili dal mercato per il loro fascino, come il notebook della Toshiba “annegato” nell’acqua e scaraventato a terra, senza il minimo danno per l’hard disk, per via di un dispositivo di spostamento automatico della testina sensibile agli urti, o alle borse Tech Air, autentiche protezioni per ogni dimensione di notebook, testate direttamente, o allo schermo 3d della Samsung in grado di riprodurre in 3D anche normali video, o ai particolari telai per server e Pc Antec, o ai toner ecologici della stampante Xerox, addirittura commestibili, ma anche di idee e soluzioni in pieno sviluppo, come il software per fatturazioni on-line della WorkCity, o la proposta a tutto campo di supporto per le piccole aziende, dal finanziamento allo sviluppo tecnologico della Start up Met, o al tentativo di proporre nuovi social network in grado di condividere più modi virtuali della bresciana Koinup. Il tutto a disposizione di noi blogger, attori attivi di una realtà come quella delle PMI bresciane e lombarde in genere che ancora forse non ha imparato a credere in giusta misura nelle potenzialità della Blogosfera, ma che potrebbe far ricredere anche grazie a questa prospettiva di collaborazione che può dare buoni frutti per tutti i componenti del comparto tecnologia e non solo, proprio sulla base di una sinergica collaborazione tra progetti, competenze, divulgazione e interazione. A livello personale mi sarebbe piaciuto dare qualche sguardo a qualche nuova realtà ICT riguardanti i software di gestione aziendale, ma bisogna considerare che non è facile gestire dei bloggers che per natura fanno già fatica a seguire gli schemi della visita in piccoli gruppi, in quanto alla fine ognuno tende a soffermarsi più lungamente presso i settori che li stimolano maggiormente, senza lesinare domande e approfondimenti che inevitabilmente allungano i protocolli e i tempi prefissati. Spero che Pierantonio e Anna, come promesso, ci informino anche dopo lo Smau circa i risultati ottenuti anche da questa iniziativa, per verificare se questi saranno pari alle attese oppure no.
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X Giornata mondiale della poesia
Sabato 21 Marzo 2009 l’UNESCO celebra la X edizione della Giornata Mondiale della Poesia. Manifestazioni vengono organizzate un po’ in tutt’Italia, questo il link per il sito ufficiale con le manifestazioni in dettaglio. A Brescia l’Associazione Arnaldo da Brescia organizza un interessante itinerario all’interno del centro storico in cui soffermarsi tra letture e musica, partendo dalle 15,00 sotto i portici di Piazzale Arnaldo. Partecipazione gratuita ma prenotazione obbligatoria, il che non mi consente di partecipare completamente, ma è probabile che mi riesca di assistere ad alcune soste, perchè non scriviamo e leggiamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore.. sono queste le cose che ti tengono in vita. (da L’attimo fuggente)
Shay
Ho letto questa storia sul blog Religione 2.0, che a sua volta l’ha ricevuta e inoltrata. Credo che valga la pena leggerla.
Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: “Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov’è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?”
Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò:
“Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.”
A quel punto cominciò a narrare una storia:
Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c’erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: “Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?” Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno. Il padre di Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: “Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all’ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono”. Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all’idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell’ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All’inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all’idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all’uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece… Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l’uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: “Shay corri in prima base! Corri in prima base!” Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall’emozione. A quell punto tutti urlarono: “Corri fino alla seconda base!” Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l’eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all’uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l’uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: “Bravo Shay, vai così! Ora corri!” Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono: “Corri in prima, torna in base!!!!” E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l’eroe della partita. “Quel giorno” disse il padre piangendo “i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità”. Shay non è vissuto fino all’estate successiva. E’ morto l’inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l’eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l’abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.
Condividere i viaggi con Roadsharing
La sempre efficientissima Annarita segnala sul suo blog questo servizio a favore della mobilità sostenibile che credo possa rappresentare il futuro in termini di spostamenti e pendolarità. Si tratta di Roadsharing, ed altro non è che un sito dove è possibile segnalare un percorso che magari si fa abitualmente in auto, per recarsi al lavoro o a scuola, o anche occasionalmente per distanze anche più lunghe, in modo da offirire ad altri utenti la possibilità di condividere il tratto di strada, magari dividendo le spese, ma soprattutto riducendo in questo modo il traffico, le automobili a 5 posti cronicamente occupate da un unico viaggiatore, e di conseguenza l’inquinamento, avendo oltretutto così l’occasione di fare anche nuove conoscenze. Roadharing è già largamente diffuso da anni, ma la scelta della Provincia di Firenze di diventare Ecopartner del sito apre nuovi scenari prt il carpooling anche per le altre città, dando la possibilità di garantire un’offerta magari più “protetta” del sistema nel tentativo di diffondere questa pratica il più possibile. Io ho dato un’occhiata per esempio a possibile percorsi da e per Brescia e provincia, e, con un certo stupore, ne ho già trovati.
Unpacking Smau Brescia 2009
Nell’ambito di un nuovo progetto rivolto a studiare e comprendere i mercati territoriali, Smau 2009, il Salone Internazionale dell’Information & Communications Technology, ha deciso quest’anno di fare tappa in quattro città italiane (Bari,Brescia,Padova e Parma) nelle quali rivolgersi agli operatori e agli imprenditori locali per presentare in modo più diretto e più mirato le novità del vasto panorama tecnologico legato al mondo degli affari. Il progetto si chiama Smau Business, e dopo la prima tappa barese di gennaio, verrà proposto a Brescia il 25 e 26 Marzo. Un’altra novità assai interessante è che verrà riservato un pre-evento, un “unpackaging“, riservato ad alcuni blogger che verranno invitati, il giorno precedente l’apertura degli stand, a visitare i padiglioni durante la loro preparazione assistendo ad una esclusiva presentazione concentrata delle novità più importanti, discutendo con l’Amm.Del. della manifestazione e partecipando ad uno studio sulle PMI lombarde effettuato del Politecnico, più altre sorprese che Mauro Chiarello, punto di riferimento di questo evento ancora non ha svelato. L’iniziativa mi ha incuriosito parecchio, nonostante non sia un professionista del settore ma solamente un appassionato, ma visto che faccio parte comunque del mondo delle PMI e quindi in qualche modo sono parte in causa, ho deciso di parteciparvi, accettando l’amichevole invito di Ago, anche per constatare di persona quali e quante sono le reali aspettative riposte nei blog da parte di questo tipo di manifestazioni.
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Io sono un automobilista
…ma pur essendo un automobilista, non sono sempre costantemente inc…ato come una bestia. Tuttavia quelli che escono dalle rampe di immissione su autostrade e tangenziali come se avessero diritto di precedenza senza preoccuparsi nemmeno di guardare se arriva qualcuno nè di accorgersi del tourbillon di frenate, sterzate, spaventi e imprecazioni conseguenti a tale manovra, mi indispettiscono sensibilmente.
9 Marzo: Una giornata di Lentezza
Grazie al post di Novalis, ricordo e parteciperò, il prossimo lunedì 9 Marzo, alla Giornata Mondiale della Lentezza, una giornata dedicata a cercare il giusto ritmo, il proprio tempo, diverso da persona a persona, trovare un equilibrio intelligente tra il nostro correre quando dobbiamo ed il nostro fermarci quando possiamo, in una parola rallentare per vivere meglio. Molte città, tra cui purtroppo non compare la mia, vivranno questa giornata con iniziative semplici come camminate, letture e rappresentazioni ma ognuno di noi può ovviamente partecipare anche singolarmente, conoscendo quali e quanti sono i nostri ritmi da rallentare.

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