Il destino è determinato da un illusionista che mischia le carte, finchè un jolly smascherera il suo trucco: un solitario che grava sulla famiglia, stirpe dopo stirpe.
Il libro di Jostein Gaarder (prima edizinoe italiana datat 1998) è tutto improntato sulle 52 carte di un ipotetico mazzo in cui viene giocato una sorta di solitario filosofico sul quale pendono situazioni che si ripetono inconsapevolmente su una famiglia, perchè le colpe dei padri ricadono sui figli che dovranno convivere con esse fino alla consapevolezza di avere un destino già scritto. Pur a volte un po’ stucchevole e lento, trovo questo modo di raccontare di Gaarder molto interessante; i contenuti filosofici oltretutto sono delle fonti di riflessione tutt’altro che scontati, perdonando così all’autore i frequenti cali di ritmo. La migliore e più completa analisi dell’opera la potete comunque trovare in questo post del blog “L’arca”, davvero completa.
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Wow, adoro Gaarder! Però questo libro non l’ho mai letto…
mmmmm mi sa che mi faccio un regalo….