Contravvenendo ad ogni ragionevole regola dei ponti e fine settimana festivi, improvvisamente, senza il barlume della più piccola organizzazione che ci consentisse di approfittare della giornata per visitare anche il resto della città, abbiamo passato il Primo Maggio all’Acquario di Genova. Quando già dalla partenza (le 11,45) la radio emetteva laconica i primi comunicati delle intense code su ogni autostrada della rete italiana, io provavo a fare i conti dell’ora in cui avremmo potuto arrivare nella città della Lanterna. Invece, in barba alle pessimistiche previsioni, il viaggio scorre velocissimo almeno fino a Busalla, all’allacciamento della A7, dove il traffico (a dire il vero indirizzato soprattutto verso il lungomare o le spiagge di Levante) ci rallenta per una decina di km, fino all’uscita di Genova Ovest. Poi, qualche inevitabile difficoltà di parcheggio, risolta brillantemente dalle parti del parcheggio dei pullman, lungo le Mura degli Zingari, e una lunga coda alla biglietteria dell’Acquario, che però viene disbrigata anche questa con rapidità (meno di 15 minuti). Ed eccoci all’interno dell’Acquario poco dopo le 16,00. Per noi era la prima volta, per cui l’ammirazione e lo stupore sono stati forti fin dalle prime vasche. Un vero peccato notare quanto l’assembramento e la fretta di portare a casa una fotografia travalicasse l’occasione di sentirsi parte di un mondo che ci è quasi totalmente sconosciuto, magari provando ad avvicinarsi alle vasche sentendosi come all’interno della natura marina, invece di cercare solo l’obiettivo della macchina fotografica (anche se i delfini sembrano apprezzare di essere al centro dell’attenzione) puntando alle specie più gettonate, ma questo del resto succede un po’ in ogni museo quando è la folla a farla da padrone. La visita dura più o meno due ore e mezzo, dandoci il tempo così di ammirare successivamente Porto Antico e qualcosa della costa genovese, che non vedevo dagli inizi degli anni ‘80, ai tempi di una vacanza con gli amici di allora presso il Santuario di San Francesco da Paola ; rispetto a quello che ricordavo, mi sembra di averla trovata migliore, meno grigia, anzi, quasi coloratissima, pur con un altissimo livello di smog respirabile. Nel ritorno ce la prendiamo comoda passando per Nervi, salendo pian piano più in alto per dare un ultimo sguardo ad un mare azzurrissimo prima del ritorno, su un’autostrada quasi completamente deserta.
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Sì Gigliola, i vicoli di Genova sono la vera ricchezza di questa città. I carabinieri e i poliziotti sono sempre molto attivi in effetti, ma tutto sommato abbastanza tolleranti, almeno nei confronti dei turisti, per il resto ci sono alcune zone veramente decadenti per sporcizia e abbandono; Credo che sia fantastica vista dal mare, ma per questo mi devo ancora attrezzare…
Allora prossime vacanze crocera con partenza da Genova?
@ Gigliola: Certo non mi dispiacerebbe, ma temo che ne dovrò attendere altre, e altre, e altre….




Che bella Genova! Le citta’ portuali hanno, su di me un grande fascino….ho visitato l’acquario un paio di anni fa’, pensa prendendo i biglietti con i punti del supermercato…non sapevo cosa prendere e quelli mi sono sembrati la cosa migliore, a ragione. Sono andata in un giorno feriale e con il treno, niente file, niente caos, la citta’ era tranquilla e a piedi la si girava benisssimo, mi sono addentrata anche in qualche vicolo, sono la mia passione; ho visto, pero’, piu’ poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, in un giorno, che nel mio paese in un mese….questo mi fa’ pensare che ce ne sia bisogno…purtroppo!