Dopo una campagna elettorale alla quale non ho potuto partecipare con la dovuta attenzione, anche per via della stomachevole preferenza data da tutti i media (internet compreso) ad altre discussioni piuttosto che ai programmi elettorali, il rischio del rigetto nei riguardi della politica che possa portare all’astensione è stato piuttosto forte, ma alla fine, come sempre, vincerà la responsabilità e l’ideologia nella quale ho sempre creduto, quella per cui ogni voto è davvero importante, a convincermi a non disertare le urne. Anche perchè, al contrario di quanto invece sembra voglia far pensare a tutti i costi qualcuno, mai come quest’anno mi sembrano chiari i nomi, gli obiettivi e, forse purtroppo, anche le attese nei loro confronti. I nomi per le europee sono quelli di maggior spicco della politica italiana, non credo si possa incorrere in dubbi amletici, se non per qualche rincalzo da affiancare ai vari capilista, e qualcuno di valido sono certo di averlo trovato in ben più di una lista. Per le elezioni provinciali invece ci vuole un briciolo di pazienza in più per leggere qualcosa dei candidati, anche perchè non tutti hanno optato su Internet per l’autopromozione (e quelli che l’hanno fatto, tutto sommato l’hanno fatto prevedendo un certo distacco dagli elettori, oppure senza crederci fino in fondo), pur candidandosi per larghe alleanze. Anche se ancora non capisco certe alleanze (Castelletti e Udc ?!) che sembrano dare una certa scontatezza al voto, e al primo impatto sia rimasto deluso dalla scelta di alcuni candidati illustri (Molgora e Peli), dopo aver deciso di perdere un po’ di tempo per approfondire le figure e soppesare le aspettative, mi trovo invece insolitamente deciso su dove mettere le mie preferenze, nessuna esclusa. Forse non è un peccato che abbia dovuto approfondire da solo, visto che nel bailamme generale era più facile perdersi e confondersi che stare semplicemente attento ad ascoltare.
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” … vincerà la responsabilità e l’ideologia nella quale ho sempre creduto, quella per cui ogni voto è davvero importante, … ”
Sono d’accordo con te. Il senso di responsabilità e la convinzione che anche il mio voto può contare, come quello di tutti gli elettori, mi inducono a votare. Mai ho pensato di astenermi da quello che ritengo un diritto/dovere.
Chi non vota non ha neppure diritto di parlare e protestare!



Vorrei solo ricordare che il candidato Diego Peli è stato individuato dalla maggioranza del popolo che ha scelto democraticamente con le primarie (erano 10.333) e che la corsa alla presidenza era aperta a tutti coloro che aderivano allo spirito del PD.
Vorrei inoltre ricordare che i candidati in corsa erano ben 5 e Diego ha avuto ben il 41,66% con le sue 4.290 preferenze.
Se si calcola il periodo disastroso per il PD, il pochissimo tempo nell’organizzazione della macchina delle primarie e naturalmente il pochissimo tempo per la campagna è stato un risultato di partecipazione popolare straordinario.
Buon voto!