Quasi mi sfuggiva la notizia della riapertura degli incentivi per l’acquisto di biciclette nuove; del resto i fondi erano previsti per Luglio, diciamo che hanno tardato un po’. Sul sito ufficiale i nomi dei rivenditori, provincia per provincia. Si prevedono tempi stretti però: tre, quattro settimane al massimo, meglio affrettarsi.
Armi e bambini per pubblicità
Io non faccio marketing, nè sono un creativo della comunicazione, però ho sempre pensato che chi utilizza la presenze di bambini per spot pubblicitari sia cinico, semplicista e non sappia fare bene il suo lavoro. Personalmente infatti, da tempo cerco dov’è possibile di non acquistare alcun prodotto reclamizzato con l’ausilio di bambini, e questo vale per la pasta Barilla, il Mulino bianco fino a certe reclam dell’ 8 per mille. Di peggio dall’utilizzare bambini per la pubblicità ci sarebbe di utilizzare armi; per cui mi sono chiesto a chi abbia affidato la campagna di tesseramento 2009 la Federcaccia, utilizzando l’immagine riportata sotto : se c’era un modo di tirarsi la zappa sui piedi secondo me l’hanno centrato in pieno ! Francamente non so se augurarmi che la cancellino o che la mantengano (sul sito ufficiale di Fercaccia a dire la verità l’immagine non l’ho trovata), contribuendo così inevitabilmente ad affossare definitivamente la categoria. Ho parenti e amici carissimi che praticano la caccia da sempre con passione e rispetto delle regole comprendendo le problematiche che nel corso degli anni hanno portato (e porteranno ancora) a giuste ed inevitabili trasformazioni del modo di intendere questa attività (che non mi sembra proprio il caso di chiamare sport), e che credo si vergognerebbero di fare parte di questa categoria se leggessero alcuni deliranti commenti riportati al riguardo, che giustificano così in pieno tutte le prese di posizione antagoniste intraprese in tutti questi anni.
Incentivi per le nuove bici finiti, per i prossimi ci sarà da attendere l’estate
Hanno fatto presto a finire gli stanziamenti statali per l’incentivo agli l’acquisti di biciclette e motorini, tant’è vero che il ministro per l’Ambiente si è affrettato a comunicare che gli stessi saranno raddoppiati per continuare l’iniziativa. Peccato che abbia trascurato di dire QUANDO saranno nuovamente disponibili, generando un po’ di confusione. Secondo quest’articolo del Sole24Ore tuttavia, sembra che i tempi siano imminenti, probabilmente basterà attendere luglio e sperare che nel frattempo i fondi vengano dirottati ad altre iniziative. Nel frattempo comunque, almeno qui a Brescia, alcuni rivenditori hanno deciso di proporre comunque biciclette in vendita con lo sconto del 30%, basta accontentarsi delle biciclette al momento presenti in negozio.
Signore, io sono Irish, quello che verrà da te in bicicletta
Ci sono momenti nella vita in cui è indispensabile cambiare. Così, visto il post di Giovy, e analizzate le prospettive, ho deciso che è il momento di cambiare…….bicicletta. Anzi biciclette, perchè, grazie agli incentivi governativi, si possono cambiare fino a 3 biciclette usufruendo di un contributo governativo del 30%. Mio figlio ha già espresso la sua prescelta in una Bmx, io sicuramente sceglierò una mountain-bike, mia moglie è ancora un po’ incerta, la Graziella non è più di moda (e non credo faccia nemmeno parte dei modelli per i quali è previsto il contributo governativo), perciò la dirotterò su un modello da strada, o “da spesa” (chissà se ci sono ancora le olandesi con il cestino davanti ?). In buona sostanza, il piano governativo prevede contributi per tutti coloro che decideranno di acquistare una nuova bicicletta (comprese le bici elettriche a pedalata assistita), senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore Euro 2 termico o elettrico (in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato Euro zero o Euro 1). l’entità degli incentivi varia dall’8% del costo del veicolo - fino ad un massimo di 180 euro - per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, al 30% (fino a 1.300 euro) per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, sempre con rottamazione. Per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, l’incentivo copre il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro (Fonte Il Sole 24ore). A questo link, il Sito del Ministero per l’Ambiente propone l’elenco di tutti i rivenditori aderenti all’iniziativa. Per i più giovani invece, qui il link relativo al titolo del post.
Il supermercato ecosostenibile di Botticino
A una settimana dall’inaugurazione avvenuta il 4 dicembre, e grazie alle indicazioni e ai suggerimenti di Cinzia che abita nelle vicinanze, oggi ho fatto visita al tanto reclamizzato Supermercato Simply Sma, il primo supermercato ecosostenibile d’Italia. La struttura si trova a Botticino Sera, nella provincia ad est di Brescia, in via Mazzini; non è un mega-store, ma riflette sotto tutti gli aspetti il “taglio” tipico dei Simply Sma, un supermercato pensato per le per famiglie, in un area limitata, con un parcheggio adeguatamente piccolo, in considerazione di un comune che ha meno di 10.000 abitanti. Già all’esterno sono visibili i primi pannelli solari per l’illuminazione del parcheggio, il resto è descritto già nei tanti articoli pubblicati sull’argomento: banchi del pane e della gastronomia in legno riciclato, piastrelle rivestite da vetro ricavato da neon esausti, tetto dotato di impianto fotovoltaico, divisori degli impianti di refrigerazione realizzati con plastica riciclata al 100%, vasche per la raccolta di acqua piovana per irrigare il prato circostante. A dire il vero, l’impianto fotovoltaico non è ancora in funzione: un cartello segnala che mancano ancora 140 giorni all’attivazione. I carrelli ed i cestelli sono inconsueti, leggeri, fatti in plastica ricavata dal riciclaggio di tappi usati. Ma quello che interessa di più ai consumatori sono i prodotti: questi sono per la maggior parte la normale proposta di un qualsiasi supermarket, ma qui si trovano anche interessanti erogatori che spiccano proprio per l’attenzione all’ecologia: detersivi liquidi, ammorbidenti distribuiti “alla spina” consentono di riutilizzare i relativi contenitori più volte, lo stesso vale anche per i cereali ed i corn-flakes, peccato che manchi quello per il latte. Come ho detto, è un piccolo supermercato pensato per le famiglie, per cui sono gli articoli alimentari la quasi totalità dello stock. Qui la proposta ecologica si limita a prodotti biologici marcati Sma, a fianco degli altri prodotti comunemente distribuiti da tutte le grandi catene, “prodotto ecoattento” li identifica un cartellino in bella evidenza. Altri prodotti ecoattenti sono quelli provenienti da aziende alimentari della zona, che grazie alla vicinanza con il supermercato consentono di limitare le emissioni di anidride carbonica nell’aria dovute al trasporto. In questo senso la proposta si fa in effetti più interessante, visto il largo numero di prodotti (soprattutto dolciari, i miei preferiti, ma anche cosmetici e farinacei) esposti, e paradossalmente meno facilmente reperibili sulla nostra provincia rispetto alle grandi marche. E i prezzi ? Tutto sommato niente di eccezionale, anche se non mancano offerte speciali e promozionali, come dappertutto. Il nuovo punto vendita, inoltre, riserverà un’attenzione particolare alle tematiche sociali: in collaborazione con la cooperativa Cauto Onlus, i prodotti inadatti alla vendita, ma ancora integri, saranno trasferiti alle associazioni di volontariato. In conclusione, siamo di fronte ad una proposta commerciale, certo, ma senza l’assillo di portare al negozio acquirenti da tutta la provincia, anzi, facendosi apprezzare proprio per l’attenzione al territorio, dimostrazione ne sia l’ubicazione della struttura in un’area centrale alla quale, in collaborazione con Legambiente, verrà aggiunto il ripristino di un percorso di 5 km che dalla frazione di San Gallo porta fino alla cima del Monte Maddalena. Un’area dall’alto valore naturalistico, ricca di peculiarità botaniche, geologiche e naturalistiche, per di più facilmente accessibile dagli escursionisti, che necessita di un’azione di pulizia, sistemazione e allestimento di cartelli informativi sulle notevoli caratteristiche ambientali. Fortunati dunque i botticinesi che potranno giovarsi di questa nuova tendenza che promette di essere solo l’inizio di una grande diffusione nazionale, sempre con uguale attenzione al territorio e alla qualità della vita, alla faccia di chi pensa che l’ecologia sia solo una moda passeggera coltivabile come “vezzo” dai viziati paesi sviluppati, che in questo momento di crisi sarebbe meglio trascurare.
In difesa dei consumatori
“Il Ministero del Welfare ipotizza di sospendere la vendita di latte non pastorizzato e di carne cruda in via cautelativa dopo la segnalazione di casi sospetti di infezione renale legati al consumo. Il Ministero corre ai ripari e sta vagliando i 30 e 40 casi accertati tra i bambini dell’infezione renale denominata sindrome emolitica uremica. Nove casi sarebbero riconducibili al consumo di latte crudo. Sui casi indagano le autorità sanitarie.” Dunque, in due anni potrebbero (perchè che lo siano veramente è tutto ancora da provare) essersi verificati 9 casi di infezione renale riconducibili a consumo di latte crudo. Le associazioni dei consumatori si sono mosse in modo alquanto difforme nei confronti di tali notizie. La Aduc, in prima linea, si scaglia contro il movimento degli allevatori colpevoli di non consigliare apertamente di bollire il latte prima del consumo, ritenendo la pastorizzazione una pratica indispensabile per la sicurezza (è vero, ma in questo modo si perdono alcune importanti proprietà nutritive dell’alimento). All’interno del sito della stessa associazione tuttavia, non ho trovato nessun riferimento (se non in forum o di lettere di di utenti) riguardo agli interventi dei nuclei antisofisiticazione avvenuti in depositi di provincia di Cremona e di Piacenza, dove sono stati ritrovati formaggi avariati (per non dire in decomposizione) sospettati di essere stoccati in attesa di essere reimmessi nella catena produttiva destinata alla vendita, oppure riguardo allo scandalo del formaggio grattugiato di diverse note e grandi marche, venduto in buste sigillate ma contenente muffe e scarti provenienti da formaggi scaduti. Adiconsum, che aveva seguito con asprezza quest’ultimo avvenimento, chiedendo a gran voce il ritiro dei prodotti dagli scaffali, non accenna nemmeno alla situazione sul latte crudo. Anche nei siti di Codacons e Federconsumatori non sono riuscito a trovare nulla, mentre Altroconsumo, che aveva seguito sia l’uno che l’altro argomento, propone un semplice consiglio senza esporsi a facili paladinismi nei riguardi della categoria degli allevatori piuttosto che a quelli delle grandi industrie casearie: Certo questo prodotto costa meno rispetto a quello confezionato e industriale, ma spesso i distributori non sono alla portata di tutti. “Compratelo, se è sotto casa, ma ricordate che il latte crudo è un alimento molto delicato e va consumato seguendo alcune importanti, seppur semplici, precauzioni: cuocetelo bene (soprattutto se è destinato ai bambini) e non lasciatelo in frigorifero per più di un giorno.” Che a qualcuno poi questi distributori diano fastidio ci vuole poco a capirlo, anche se rimangono dubbi sulle prese di posizione indiscriminate che potrebbero essere prese nei confronti dei piccoli allevatori che da qualche anno, e con discreto successo, hanno ideato questo commercio che, a dispetto di quando dice l’Aduc, ha un seguito di consumatori notevole ampiamente soddisfatto del prodotto, per il quale al massimo chiedono semplicemente garanzie di igiene e qualità (per il controllo degli EscherichiaColi esistono in commercio semplici kit rapidi e affidabili), con la particolare fiducia che può essere riservata solo a produttori locali, conosciuti e giudicati nel tempo.
Autunno mozzafiato
Sì. va bè, il freddo, il vento, la caldaia, i maglioni e i berretti; ma come apre l’orizzonte questa stagione, con il vento spazzino che toglie la polvere (anche quella sottile) dal pigro sonno estivo, con il tetto cielo che, affettuoso e incerto prima avvolge tutto come sotto a una coperta per liberare poi i colori più vivaci come se fossero emozioni da far esplodere contemporaneamente! Esistono viaggi che riconciliano con l’anima e socchiudono porte prima sbarrate ad ogni possibilità; forse non si spalancheranno, ma la vita non può costantemente restare chiusa fuori.
Contraddizioni
Quasi perfetto per la balneabilità, il Lago di Garda. Bellissime le passeggiate che si lasciano appena accarezzare da onde morbide e discrete. Poi, poco più in là, all’altezza del porticciolo, lo scempio. A pochissimi passi dal “Lele Mora’s House”.
Allergy day
Pesci, crostacei, pollini, soia, arachidi, latte, uova, muffe, polvere, acari, animali domestici, insetti pungitori (api, vespe, zanzare, tafani, zecche), farmaci, glutine, farine, cereali, lattice, aglio, Graminacee con pomodoro, Kiwi, agrumi, meloni, angurie, betulle con carota, finocchio, frutta secca, mela, pera, pesca, ciliegia, parietaria con basilico, artemisia con carota, finocchio, sedano, prezzemolo, banane, castagne. Sono solo alcune delle maggiori cause di allergie in Italia e nel nostro pianeta. Ma a cosa è dovuto il costante aumento di soggetti sofferenti di queste patologie ?
Non c’è ancora una risposta certa, ma da più parti si sta facendo strada la teoria che questo sia dovuto alle migliorate condizioni igieniche dei paesi industrializzati. Viviamo sempre più in ambienti puliti ma chiusi, mangiamo cibi più sicuri ma forse troppo sterilizzati, facciamo spesso ricorso ricorso agli antibiotici, e cosi’ siamo meno esposti a batteri, virus e parassiti che, hanno anche il compito di far sviluppare, in maniera naturale, il nostro sistema immunitario. Si potrebbe dire insomma che abbiamo imparato a prolungare la nostra vita, sopravvivendo di più grazie a farmaci e antibiotici, ma ammalandoci sempre di più. Dobbiamo ancora imparare il vero significato di “qualità della vita”.
(Fonti: Paginemediche.it, La Pelle)
Vivicittà Brescia 2008
In barba alla previsioni meteo pessimistiche, è stata una bella giornata di sole, solo con un vento gelido che, specialmente sul ritrovo del Parco Ducos 2, spirava in modo molto fastidioso, al punto di abbattere transenne e cartelli vari, qualcuno anche direttamente addosso a qualche avventore, per fortuna senza gravi conseguenze. Come testimoniano alcune foto qui sotto e anche un breve video girato poco prima della partenza, moltissimi i partecipanti, oltre 2000 secondo l’organizzazione (anche se io ho visto al massimo un pettorale intorno al 1600, ma in effetti molti altri erano quelli che hanno voluto accompagnare la gara senza iscriversi, munendosi anche di pattini, tricicli, biciclette). Una bella festa, peccato solo un po’ lontana dal centro di Brescia (si è corso in sostanza solo nella zona sud, e nel percorso solo via Crispi e Piazzale Arnaldo possono essere considerate vie del centro), dove forse si sarebbe apprezzata maggiormente anche la giornata ecologica, visto che sul percorso le autovetture, pur tenute a bada ovviamente dal servizio urbano, non sono certo mancate.

Vivicittà Brescia 2008 from Robi on Vimeo.
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