Da automobilista e da viaggiatore, ritengo che se si vuole migliorare la sicurezza stradale, bisogna impedire a furgoni, camion, Jeep, Suv e a tutte quelle vetture che impediscono alle vetture che le seguono di vedere al di là delle vetture che le precedono di occupare la corsia di sorpasso in presenza di altre vetture.
Il passante di Mestre
Bello il passante di Mestre. 32 km di autostrada tra Casale sul Sile, Quarto d’Altino e Mira di autostrada a tre corsie libera e veloce. Il mio navigatore Garmin, che ancora non sa della sua esistenza, mi indica il tempo di percorrenza partendo da Treviso per arrivare a Padova Est; tsè, ti faccio vedere io cosa vuol dire scavalcare la tangenziale di Mestre ! Differenza riscontrata alla fine rispetto al tempo atteso: 8 minuti. 8 minuti ! Dico 32 km di autostrada per un investimento di più di 900 milioni di euro per risparmiare 8 minuti ! Per carità, il traffico della tangenziale era ormai cronicamente saturato, per cui una soluzione andava cercata, però, cavolo, solo 8 minuti di risparmio ! Quando ci sarà la Bre-Be-Mi, bisognerà andare da Trieste a Milano per risparmiare 18 minuti in totale. Uhm…
Sorpassometri: chi li ha visti ?
Quando nel 2003 fu installato il primo sorpassometro in Italia, fu salutato trionfalmente come il sistema innovativo per punire in maniera chiara e insindacabile i fautori della guida pericolosa, con multe intorno ai 130 Euro, la decurtazione di 10 punti ed il ritiro della patente da 1 a 3 mesi. In effetti il sistema è interessante proprio per la caratteristica dell’individuazione, mediante telecamera mobile, di una delle infrazioni più gravi e pericolose, per quanto ahimè assai diffuse, dell’intera rete stradale italiana. A distanza di ben sei anni tuttavia, la loro diffusione ne risulta ancora piuttosto limitata, in particolare in Piemonte e in Emilia Romagna, per un totale di circa 30 installazioni. Probabilmente il tutor è stato preferito, a ragione, sulla rete autostradale, mentre sulle strade prvinciali e regionali, forse è stata la mancanza di fondi a rallentarne la diffusione. Dal sito della Polizia si Stato, la mappa delle attuali installazioni (aggiornata al 2007, anche se è probabile che altre installazioni siano state effettuate nel frattempo), ma nessuna novità riguardo nuove richieste o prospettive future.
Altri post sull’argomento:
- Polizia di Stato
- Sorpassometro: attenti anche quelli montati in autostrada
- Controllo dei sorpassi dove vietati
- Il sorpassometro ha abbattuto le infrazioni del 94%. Nel 2003, però
Condividere i viaggi con Roadsharing
La sempre efficientissima Annarita segnala sul suo blog questo servizio a favore della mobilità sostenibile che credo possa rappresentare il futuro in termini di spostamenti e pendolarità. Si tratta di Roadsharing, ed altro non è che un sito dove è possibile segnalare un percorso che magari si fa abitualmente in auto, per recarsi al lavoro o a scuola, o anche occasionalmente per distanze anche più lunghe, in modo da offirire ad altri utenti la possibilità di condividere il tratto di strada, magari dividendo le spese, ma soprattutto riducendo in questo modo il traffico, le automobili a 5 posti cronicamente occupate da un unico viaggiatore, e di conseguenza l’inquinamento, avendo oltretutto così l’occasione di fare anche nuove conoscenze. Roadharing è già largamente diffuso da anni, ma la scelta della Provincia di Firenze di diventare Ecopartner del sito apre nuovi scenari prt il carpooling anche per le altre città, dando la possibilità di garantire un’offerta magari più “protetta” del sistema nel tentativo di diffondere questa pratica il più possibile. Io ho dato un’occhiata per esempio a possibile percorsi da e per Brescia e provincia, e, con un certo stupore, ne ho già trovati.
Io sono un automobilista
…ma pur essendo un automobilista, non sono sempre costantemente inc…ato come una bestia. Tuttavia quelli che escono dalle rampe di immissione su autostrade e tangenziali come se avessero diritto di precedenza senza preoccuparsi nemmeno di guardare se arriva qualcuno nè di accorgersi del tourbillon di frenate, sterzate, spaventi e imprecazioni conseguenti a tale manovra, mi indispettiscono sensibilmente.
Rimettiamoci in moto, occhio alle nuove multe
Con la fine delle feste, anche se un po’ rallentato dalle ultime precipitazioni nevose, ricomincia il traffico quotidiano. Se da una parte la buona notizia per gli automobilisti è il crollo del prezzo del carburante (prima di Natale il prezzo della verde era poco sopra 1,120 Euro, adesso ho trovato distributori a 1,030), quella meno buona è l’aumento delle multe. Dal sito del sindacato consumatori Adoc scopriamo che a Milano ad esempio gli automobilisti che passano con il semaforo rosso dovranno pagare sette euro in più rispetto all’anno scorso: da 143 a 150 euro. Per la classica sosta vietata, invece, rincaro di due euro: da 36 a 38 euro. Idem per chi parcheggia nei posti riservati ai residenti senza avere l’apposito pass per le strisce gialle. Aumenti più alti per altri tipi di soste vietate. Chi parcheggia sui posti riservati ai portatori di handicap pagherà 78 euro invece dei 74 euro previsti fino al 31 dicembre appena trascorso. Stesso rincaro di quattro euro per chi sosta sui marciapiedi. Stangatine di due euro per altre tre infrazioni del Codice della strada: passeranno da 36 a 38 euro la sosta durante il lavaggio delle strade, dove previsto, il carico e scarico merci fuori dagli orari consentiti e la sosta in doppia fila. L’aggiornamento delle contravvenzioni per la guida senza cintura e per la guida con il telefonino all’orecchio, infine, ammonta a quattro euro in più: da 70 a 74 euro. E questi aumenti si sommano in molte città agli aumenti che sono stati fatti per i parcheggi a pagamento. A Roma, nel centro, aumentati del 20%, da un euro l’ora a un euro e 20 centesimi. Secondo il quotidiano “La Stampa“, l’incremento calcolato su base Istat - sarebbe quasi il doppio dell’inflazione dichiarata dal governo, basta non star lì a sottilizzare - ha carattere nazionale ma alcuni Comuni ci possono mettere vantaggiosamente del loro. Per la Adusbef “siamo il Paese che ha le multe più care d’Europa». E forse del mondo, visto che a New York chi non presenta ricorso ottiene automaticamente una riduzione del 30%”. Non sono riuscito a trovare però nessun dato statistico per dimostrare che non siamo i peggiori automobilisti del mondo.
Distruzione del veicolo in caso di grave infrazione
E’ una delle norme della campagna per la sicurezza stradale “ViaSicura” che sta per essere approvata in Svizzera. Come riporta il blog “Solomotori.it”, si tratta di una serie di iniziative piuttosto discutibili e probabilmente destinate a far polemica, e che bisognerebbe conoscere più dettagliatamente (per la precisione sarebbe utile capire esattamente dove inizia il limite della “infrazione grave”) visto che, proprio in Svizzera, mi risulta che siano parecchi i possessori di veicoli che potrebbero non essere particolarmente disturbati dalla distruzione del veicolo. Di sicuro, se la norma dovesse essere approvata, comincerei a considerare più credibile e verosimile lo sfondo del film “Wall-E“.
Intanto faccio il pieno
Facendo il pieno quest’oggi, dopo qualche settimana di stand-by in ufficio, mi sono accorto di quanto il prezzo della benzina sia sceso fino a € 1,123/lt. Infatti il prezzo del greggio al barile è sceso ormai sotto i 40 $, e facendo un rapido calcolo, siamo più o meno tornati ai livelli del 2000, quando il petrolio costava circa 35 $ al barile e la benzina circa £ 2.100 (1,08 €). Direi che è il momento per rimettersi in macchina e fare qualche viaggio, vista la concomitanza con le ferie natalizie, anche se la previsione è che i prezzi calino ancora, chissà, forse per arrivare fino ai fasti del 98 quando il petrolio scese fino a 9 $ al barile. Con i costi delle materie prime che seguiranno conseguentemente l’andamento al ribasso, rimarrà solo un ultimo tassello per far risalire i consumi a livelli accettabili : l’abbassamento del costo della vita.
Nüvi® 205
E’ il mio nuovo navigatore satellitare della Garmin, messomi a disposizione per avere delle mappe più aggiornate e un formato più compatto rispetto al precedente Tom Tom. Essenziale, senza fronzoli, dedicato esclusivamente alla navigazione, è stranamente fornito senza alimentazione di rete, c’è solo quella con lo spinotto per l’accendisigari dell’auto, e senza cavo USB per i download degli aggiornamenti dal sito. Fortunatamente ne avevo già uno compatibile che mi ha risolto il problema. La grafica a colori in tre differenti opzioni è gradevole, compreso il buio notturno automatico. Date le dimensioni ridottissime (sta nel taschino della giacca) è indicato anche per le escursioni a piedi o in bicicletta, ma è abbastanza limitato nella proposta dei punti di interesse, specialmente in lòuoghi lontani dalle città capoluogo.

Tutor
Oggi ho fatto il mio ultimo viaggio sulla A4, da Brescia in direzione est, verso Venezia, senza l’ausilio del TUTOR, il nuovo sistema che rileva la velocità media di una vettura in un determinato tratto. Da domani infatti il sistema sarà attivo tra Brescia e Verona, con l’intento di continuare a diminuire gli incidenti nei tratti autostradali controllati da questo nuovo “Grande fratello”. Personalmente l’idae mi piace: qui non si tratta semplicemente di identificare un veicolo che ha violato le regole della velocità, ma che lo ha fatto in modo sistematico, almeno per un lungo periodo. A chi non hanno mai dato fastidio, del resto, quei bei tomi che sfrecciano in modo sconsiderato, lampeggiando animosamente i fanali per chiedere strada, magari zigzagando da un lato all’altro delle corsie per non perdere velocità, mentre noi fatichiamo a gestire lo sguardo tra la strada e il contachilometri ? Da qualche parte si leggono già di trucchetti ed esperimenti nel tentativo di evitare la telecamera, tipica usanza italiana. Aspettiamo di vedere i risultati con ottimismo, nella speranza di non vedersi incomprensibilmente ripresi in flagrante reato e definire di conseguenza anche questo sistema come l’ennesima ingiustizia italiana.
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