Oggi ho fatto il mio ultimo viaggio sulla A4, da Brescia in direzione est, verso Venezia, senza l’ausilio del TUTOR, il nuovo sistema che rileva la velocità media di una vettura in un determinato tratto. Da domani infatti il sistema sarà attivo tra Brescia e Verona, con l’intento di continuare a diminuire gli incidenti nei tratti autostradali controllati da questo nuovo “Grande fratello”. Personalmente l’idae mi piace: qui non si tratta semplicemente di identificare un veicolo che ha violato le regole della velocità, ma che lo ha fatto in modo sistematico, almeno per un lungo periodo. A chi non hanno mai dato fastidio, del resto, quei bei tomi che sfrecciano in modo sconsiderato, lampeggiando animosamente i fanali per chiedere strada, magari zigzagando da un lato all’altro delle corsie per non perdere velocità, mentre noi fatichiamo a gestire lo sguardo tra la strada e il contachilometri ? Da qualche parte si leggono già di trucchetti ed esperimenti nel tentativo di evitare la telecamera, tipica usanza italiana. Aspettiamo di vedere i risultati con ottimismo, nella speranza di non vedersi incomprensibilmente ripresi in flagrante reato e definire di conseguenza anche questo sistema come l’ennesima ingiustizia italiana.
Gatti lanciati dal finestrino in tangenziale
Immaginate il normale di traffico di una tangenziale, in questo caso la Tangenziale Sud di Verona, SR62, intorno alle 15,00 di venerdì pomeriggio scorso, andando tranquillamente da Villafranca verso la parte nord di Verona. Immaginate l’improvviso zigzagare delle auto che mi precedono poco prima di trovarmi di fronte ad un micino spaventato, che riesce appena a mettersi in piedi dopo una serie di ruzzoloni e a scappare alla mia destra mentre riesco a malapena a controllare lo sterzo della mia auto che lo schiva, andando verso sinistra. Cosa diavolo ci fa un micio in mezzo alla tangenziale ? Riesco solo a immaginare la fortuna che ho avuto a non avere altre auto al mio fianco prima di ritrovarmi improvvisamente di fronte ad un altro micio, di nuovo in mezzo alla strada della trafficata tangenziale, a meno di 2 km dal precedente. Lo schivo, stavolta a destra, mentre lui sgattaiola verso il centro della arreggiata, salvandosi sull’erba dello spartitraffico. Allora capisco: qualcuno sta gettando cuccioli da un’auto in corsa, lanciandoli dal finestrino; questo il vigliacco modo che ha un idiota ha trovato per liberarsi di piccoli animali che evidentemente non ha avuto il coraggio di sopprimere da solo (azione già riprovevole di per sè), chiedendone l’inconsapevole collaborazione agli autisti sopraggiungenti, rischiando peraltro la loro stessa incolumità. Ho cercato vanamento di capire da quale auto fossero stati lanciati i due gattini (ma è probabile che ne abbia lanciati altri precedentemente al mio arrivo), una denuncia non gliel’avrebbe tolta nessuno, mi auguro soltanto che abbia potuto capirlo qualche altro automobilista a lui più vicino, in modo da garantirgli almeno l’esborso di una cifra non indifferente per il mantenimento di un intero gattile, oltre alla revoca definitiva della patente di guida, se non ad arrivare ad altre pene, come quella richiesta in questo post, dove leggo purtroppo che l’ignobile azione non è stata un evento isolato, ma già ripetuto il mese scorso ad Agrigento.
Il pieno in A4
Può capitare di sbagliare, ma non fidarsi è meglio. Se vi capita di prendere l’autostrada A4, all’altezza dell’uscita di Desenzano, direzione Milano, c’è un Autogrill con un distributore della Erg. Contrariamente a quanto sempre visto finora, utilizza delle pompe con lettura digitale, ma non collegate direttamente alla cassa, tant’è che il benzinaio deve scrivere la cifra erogata su un biglietto che si deve consegnare alla cassa. Capita però, che il biglietto sia scritto male… che la cassiera abbia la vista appannata… che ci sia troppa gente e si sa, nella fretta… fatto sta che l’altro giorno mi sono ritrovato a pagare con il bancomat 11 Euro in più rispetto a quanto erogato. Fortunatamente, una volta fatto presente l’errore, la cassiera mi ha restituito la differenza, ma rimane il fatto che un sistema elettronico, di cui sono dotati la maggior parte dei distributori, annullerebbe quasi del tutto il verificarsi di tali situazioni. Nel frattempo, siccome può capitare di sbagliare, meglio non fidarsi.
Commissioni per il bollo auto
Da quando è possibile pagare tramite internet il bollo auto, ho finalmente potuto evitare le classiche code in banca, in posta o all’Aci per provvedere all’ingrato compito. Da quest’anno però, la Regione Lombardia richiede, per il pagamento via internet, una sovrattassa del 2% sull’importo totale, con un minimo di Euro 2,32 con il metodo Taxtel, cioè dal portale tributi della Regione Lombardia, mentre il pagamento viene addirittura gravato di un’ulteriore commissione di 1,55 se effettuato dal portale dell’Aci ! Trascurando i miei commenti per l’assurdità di una tassa sul servizio internet, leggendo il blog di Maurizio Molinari però ho saputo che effettuando il pagamento con il bancomat in qualsiasi sportello di Banca Intesa, anche senza avere il conto in questa banca, è possibile effettuare il pagamento senza alcuna commissione. Così dopo aver individuato lo sportello Intesa più vicino, ho tentato di effettuare il pagamento in questo modo. Purtroppo il bancomat della intesa di Bagnolo Mella ha rifiutato il servizio per via di un “problema tecnico” ed ho quindi dovuto ripiegare nuovamente su Internet, accettando la commissione del 2%. Tanto, non dovrebbe essere l’ultimo rinnovo da espletare ?
Fatali curve della gardesana
Non che volessi esaltare le pure effettive bellezze indigene trentino-bresciane della sponda ovest del Lago, ma mi riferivo proprio alle curve della Strada Statale Gardesana, che oggi sono state fatali nientemeno che ad una delle Aston Martin di James Bond, che, di stanza a Riva del Garda sul set del nuovo film della saga 007, ha tirato dritto dopo l’ennesimo tornante finendo nelle acque del lago. Non c’era James Bond (alias Daniel Craig) alla guida, ma siamo certi che il pilota inglese che stava portando l’auto sul set (probabilmente proveniente da Villa Feltrinelli a Gargnano, dove le auto sono spesso parcheggiate) si ricorderà per tempo i tornanti gardesani, che tante vittime ancora fanno anche tra i nativi.

Fotografia dalla Gazzetta del Mezzogiorno on the web
Ka
Perchè uno dovrebbe comprare una Ford Ka ? Perchè è piccola, l’ideale per guidare e parcheggiare in città, perchè è abbastanza capiente per una spesa ai grandi magazzini, perchè è abbastanza sicura per i bambini sul sedile dietro, ma soprattutto perchè è economica ! Ecco perchè la rabbia è doppia quando scopro che l’idroguida (il servosterzo) perde goccioline di olio, e che il difetto non è una novità per questo modello, e che per ripararlo è necessario sostituire completamente l’idroguida per una spesa di circa 1.000 Euro !!!! Visto che qualcuno si sta già domandando come sarà il prossimo modello in uscita quest’anno, spero che i geni della General Motors non pensino solo alla carrozzeria ma anche a questi difettucci, che la prossima volta mi faranno scegliere qualcos’altro magari la famosaTata da 2000 Euro, se mai arriverà in Italia (e a quel prezzo) !
Revisioni ministeriali: tariffe raddoppiate !
Per la mia automobile è tempo di revisione ministeriale, così telefono per prenotare la revisione e cosa scopro ? Il costo delle revisioni ministeriali è più che raddoppiato rispetto all’anno scorso ! Da 25 Euro si è improvvisamente passati a ben 45 Euro + Iva, che dovrebbe fare 54 Euro, mentre i meccanici a Brescia (ho telefonato a 6 meccanici diversi e la cifra è stata la stessa) ne chiedono 65,00 ! Le ragioni di questo aumento naturalmente non dipendono da variazioni nei controlli per ottenere, per esempio, una maggior sicurezza, o un ulteriore abbassamento dei livelli di inquinamento, ma esclusivamente economiche, in quanto a fronte di un aumento dei centri privati che, su concessione autorizzata, realizzano la revisione dei veicoli (dei 2500 Centri stimati come necessari ne sono stati aperti ben 5400, oltre il doppio!) si evince che la maggior parte di questi è sottoutilizzata, e non consente alle officine di rientrare nelle spese per la concessione di tale servizio, oltre a quelle di gestione ordinaria. Così si è deciso di attuare questo scriteriato aumento scaricando (come al solito) sugli automobilisti i costi per gestioni e strutture sovrarealizzate ! L’Adiconsum ha tempo fa indetto anche una campagna contro questo aumento, ma ora che è divenuto effettivo, sarà improbabile che possa essere almeno corretto. Nel frattempo, per legge, non ci rimane che accettare le decisioni ancora una volta incongrue varate da un ministero che costringe per legge milioni di utenti a sottomettersi a queste nuove tariffe, domandandoci ancora una volta quanto potranno pesare sul costo della vita di famiglie che già faticano a rispettare tutte le scadenze e per le quali utilizzare l’automobile è indispensabile per giungere all’unica fonte di reddito percepita: il proprio lavoro. Reddito che molto difficilmente potrà essere raddoppiato alla stessa stregua delle revisioni !
La prossima volta come navigatore mi porto il satellitare
Così recita una nota pubblicità in onda in questo periodo. Beh, il mio satellitare ieri mi ha portato nella stessa situazione dei due piloti di rally della pubblicità (vacche escluse), in mezzo alla desolazione di campi di granturco e mais tra Ostiglia, Casaleone, Legnago e Sanguinetto, dopo qualche chilometro di strada sterrata e con al capolinea la metallica voce femminile della macchinetta che sventolando un’allegra bandiera a scacchi ripeteva : “Destinazione raggiunta” ! Io la prossima volta come satellitare mi porto il contadino che mi ha dato le indicazioni giuste per la mia destinazione !

Foto di gjennarelli
Sempre più in alto !
Ecoblog, raccogliendo un posto su Ecodrive ci ricorda le 5 regole d’oro per guidare inquinando il meno possibile:
1. Cambiate marcia il prima possibile, indicativamente tra i 2.000 e i 2.500 giri; usate la marcia più alta possibile e guidate con un basso numero di giri.
2. Mantenete costante la velocità; frenare e accelerare inutilmente vi fanno emettere e consumare molto.
3. Anticipate il traffico, guardando avanti il più lontano possibile. Non serve correre e inchiodare ai semafori, arrivandoci lentamente non perderete tempo.
4. Decelerate lentamente, togliendo il piede dall’acceleratore per tempo.
5. Controllate spesso la pressione delle gomme. Una pressione del 25% troppo bassa vi aumenta la resistenza al rotolamento del 10% e il consumo di carburante del 2%.
Trovo sempre più difficile l’osservanza del punto 3, specialmente da quando le case automobilistiche, e di conseguenza una lunga schiera di automobilisti, scelgono vetture sempre più alte e larghe della mia, per cui pensare di rispettare l’insegnamento che mio padre stesso mi ripeteva ai tempi delle mie prime avventure al volante (”ricordati di guardare sempre qualche macchina più in là di quella che ti trovi davanti, così potrai anticipare i tuoi movimenti”) quando hai davanti un Suv, una Jeep, una monovolume, un furgone, per non dire di quei simpatici parasole piazzati sul lunotto posteriore, anche in città fa venir voglia di aprire il tettuccio e guidare dalla capotte, imitando mr. Bean.
Non tutti gli automobilisti sono uguali
Tiziano (per gli amici detto anche Billy) è uno di quelli per cui guidare è sempre stata non soltanto un’esigenza per spostarsi da un posto all’altro, ma passione, consapevolezza, conoscenza e cura del mezzo e responsabilità nel condurlo. In questo suo commento, emerge infatti la sua contrarietà nell’osservare come solo gli automobilisti siano i destinatari di regole e sanzioni sempre più severe per contrastare gli incidenti. Nessun obbligo e nessun cambio di posizione nei confronti delle case automobilistiche (costruire semplicemente auto meno veloci è proprio improponibile ?) ma in cambio proposte sempre più accattivanti per godere della velocità come divertimento. E ancora, gli automobilisti, sono poi tutti uguali ? E’ giusto giudicare in eguale misura (se non peggio, dipende sempre dalla parcella dell’avvocato difensore) un automobilista al primo incidente ad uno al quale è già stata ritirata la patente più volte ? Un vero appassionato sarebbe il primo ad autolimitarsi in caso di incidente per negligenza, ma c’è chi fa della velocità e della pericolosità uno status symbol per il quale meriterebbe di essere punito anche senza aver causato necessariamente incidenti. Una importanza non certamente secondaria assume poi la manutenzione delle strade, la loro illuminazione, la segnaletica e tutto ciò che porta ad aumentare la sicurezza di chi guida, in considerazione anche della quantità di veicoli in circolazione che è a volte la causa stessa di collisioni drammatiche.
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