E’ andata. La prima del nuovo concerto-spettacolo “Romanza” è andata in scena venerdì sera, in una piazzetta (per quanto piccola) stracolma di gente attenta e silenziosa. Sensazioni buone, emozioni e brividi, ma la sicurezza di aver lavorato bene, anche se in modo inusuale per una rappresentazione del genere. Bello soprattutto lavorare con persone in grado di condividere le stesse emozioni, rappresentandole in modo differente, ma sentito, partecipato, preciso e professionale. E trovare qualità del genere in artisti così giovani infonde anche un profondo senso di fiducia nel futuro, nella passione e nella abnegazione.
Ho avuto dal fotografo ufficiale in anteprima le prime immagini della serata, tra non molto dovrebbero arrivare anche le altre, che non potrò certo pubblicare tutte (oltre trecento !!) e i video.
La prima di “Romanza”
Romanza - Concerto del 4 Settembre
I volantini sono usciti, adesso è ufficiale: il concerto si terrà il 4 settembre, alle 21,00 sulla Rocca di Poncarale. Il titolo, Romanza, richiama non solo l’ammiccante vena lirica del repertorio (in verità giusto appena accennata), ma anche il tentativo di rievocare, in una piazza dai contorni quasi intimi, gli appuntamenti da salotto in cui i cantanti del ‘700 intrattenevano gli ospiti di palazzi e ville nobiliari, giocando non solo con la voce ma anche con strumenti dal vivo, oltre che con parole, coreografie, musiche ed immagini. Il repertorio, per il sottoscritto quasi completamente nuovo, alterna brani inediti ad esecuzioni unplugged, a brani rigidamente orchestrali, spesso senza l’ausilio ritmico, nel tentativo di creare un’atmosfera di soffice abbandono, quasi una carezza fra i capelli per allentare la tensione dell’anima. Insomma, ci proviamo.
E adesso concerto
Dopo le ore piccole della serata (al coperto) di sabato (in cui ci abbiamo rimesso una cassa da 250W) e l’annullamento per pioggia (dopo due-tentativi-due di montaggi del palco) di quella di domenica, dovrebbe essere ufficialmente terminata per quest’estate la stagione pianobar, e ci si comincia a concentrare per il concerto in piazza a Settembre. La scelta di un repertorio per me quasi completamente nuovo e così impegnativo dal punto di vista vocale mette un po’ di soggezione, ma era da tempo che volevo mettermi alla prova in qualcosa di nuovo, e siccome i Marshall e i distorsori li ho tanto amati negli anni ‘80, i ritmi funky e la voce in avanti per le improvvisazioni “scat” li ho vissuti a cavallo con gli anni ‘90, la composizione di testi e musiche originali hanno accompagnato i primi anni ‘90, i classici da piano-bar (e chitarra-bar) sono ancora in voga (tra continui alti e bassi) insieme alle covers acustiche (di recente acquisizione), alla mia veneranda età una strizzatina d’occhio al melodramma me la voglio concedere, anche se, come sempre, dovrò essere disponibile a qualche compromesso, perchè ognuno alla fine deve cantare con la voce che ha indipendentemente dalle tecniche che sceglie di utilizzare. Non che abbia niente da perdere, ma spero davvero tanto in un buon risultato, sia per la fiducia che il comune, tramite Daniela e Maria Cristina, ha voluto ancora una volta attribuire a me e Simonetta con questa proposta, giunta assolutamente inattesa, sia per quelli che verranno ancora, per l’ennesima volta a sentirci, e magari potrebbero trovarsi questa volta un po’ spiazzati; anche per questo inviteremo alcuni ospiti, anche per allentare una scaletta che potrebbe rischiare, alla lunga, di diventare un po’ scontata. Di sicuro però, la preparazione sarà il viaggio più affascinante ed appagante, viaggio già iniziato da qualche tempo a dire il vero, e che potrebbe anche non terminare solo con questo appuntamento. Naturalmente, seguiranno successivi dettagli.
Chitarra esplosiva
Mai successo di dover interrompere una session durante una performance, per cause di forza maggiore ? Date un’occhiata (fino alla fine) di questo video, dove Don Alder presenta un modello di chitarra per non incorrere in questi eventuali inconvenienti. (via Acoustic Guitarist Blog):
You are loved, don’t give up
Non arrenderti
E’ solo il peso del mondo
Quando il tuo cuore è pesante
Io… io lo solleverò per te
Non arrenderti
Perchè vuoi essere ascoltata
Se il silenzio ti blocca
Io… io lo romperò per te
Tutti vogliono essere capiti
Beh, io ti riesco ad ascoltare
Tutti vogliono essere amati
Non arrenderti
Perchè sei amata
Non arrenderti
E’ solo il dolore che nascondi
Quando ti senti persa dentro
Io… io ci sarò per te
Non arrenderti
Perchè vuoi brillare
Se le tenebre ti accecano
Io… io ti farò luce per guidarti
Tutti vogliono essere capiti
Beh, io ti riesco ad ascoltare
Tutti vogliono essere amati
Non arrenderti
Perchè sei amata
Sei amata
Non arrenderti
E’ solo il peso del mondo
Non arrenderti
Tutti devono essere ascoltati
Sei amata
(Thomas Salter, traduzione da LyricsWorld)
Non è
E’ una passione giocosa, un buon sentimento
uno sguardo e un pensiero, che non si riposa
E’ la vita che accade, è la cura del tempo
E’ una grande possibilità
Non è una sfida, non è una rivalsa
Non è la finzione di essere meglio
Non è la vittoria l’applauso del mondo
di ciò che succede il senso profondo
E’ il filo di un aquilone, un equilibrio sottile
non è cosa ma è come,è una questione di stile
non è di molti ne’ pochi,ma solo di alcuni
E’ una conquista una necessità
Non è per missione, ma nemmeno per gioco
Non è “che t’importa”, non è “tanto è uguale”
Non è invecchiare cambiando canale, non è un dovere dovere invecchiare
Sentire e fare attenzione, ubriacarsi d’amore
è una fissazione, è il mestiere che vivo
e l’inchiostro aggrappato, a questo foglio di carta
di esserne degno, è il mio tentativo
Niccolò Fabi
The rocker
Il titolo originale è decisamente più calzante di quello affibiatogli in Italia per cercare di incrementare gli spettatori affamati di chissà quali situazioni scandalose, peraltro solo accennate in un paio di scene. Il film non è neanche troppo male, c’è qualche momento molto esilarante, forse c’è troppo poco rock, e quel poco è moooooolto melodico, anche se originale (nel tentativo di lanciare nell’olimpo musicale il giovane Teddy Geiger), niente a che vedere con il “progenitore” del genere, School of Rock, che era invece costruito con la colonna sonora dei Led Zeppelin, oltre ad altri miti dell’heavy metal. Permangono invece più che evidenti fra i due film, la somiglianza del protagonista (Rainn Wilson) con Jack Black, il professore emulo di Angus Young, e il filo conduttore, quello dell’uomo di mezza età che ancora non rinuncia a coltivare i sogni di successo approfittando dell’entusiasmo acerbo di alcuni adolescenti. Filo conduttore che in entrambi i casi non risolve l’esistenziale dilemma, anche se l’aforisma più memorabile della pellicola, almeno per quelli della mia età, risulta facile essere: “Non è mai troppo tardi per il rock !“.
Un nuovo Fantasma, non più all’Opera
La notizia è succosa per tutti gli amanti del musical forse più famoso, di certo il più rappresentato (a Londra initerrottamente da 13 anni, incassi per miliardi di Euro), “Il fantasma dell’Opera” : il suo creatore Andrew Lloyd Webber ha annunciato in un’intervista al Times che per la fine del 2009 metterà in scena “Phantom : Love never Dies“, il seguito del capolavoro, che potrebbe essere messo in scena con una prima contemporanea in 3 paesi diversi. Fitto mistero sugli attori che interpreteranno questo nuovo lavoro, ma se a qualcuno capitasse di incrociare Webber per le strade di Londra, ditegli pure che io sono disponibile.
Mamma mia ! - Ci vorrebbe anche in Italia
Che il film abbia qualcosa da dire, è discutibile, quello che non si può non ammettere è che sia una ventata di ricordi pazzesca, attraverso tutti, ma intendo proprio tutti i più grandi successi degli Abba degli anni ‘70; se non sbaglio, manca solo “Fernando“, tra le hit che ricordo perfettamente pur non essendo stato mai un fan nè avendo mai avuto album del gruppo svedese (anche se devo ammettere che nell’estate del 1976 feci la mia prima comparsa in pubblico sul palco della colonia estiva A. Basevi di Cesenatico cantando “S.O.S.” !). L’idea originale del musical che, molto prima del film (il musical è rappresentato in tutto il mondo dal 1999) è stato investito di un successo incredibile, è proprio quello di non utilizzare delle canzoni per cucirle addosso ad una sceneggiatura, ma proprio quella di costruire l’intera sceneggiatura intorno a quelle canzoni (anche perchè non era poi così facile trovare un filo logico tra “Chiquitita”, “S.O.S.”, “Dancing queen”, “The winner takes it all”, “Mamma mia”,”Money Money”, “Super Tropuer”…) . Risultato: un modo eccezionale per tuffarsi nel passato cullandosi sulla colonna sonora, ancor più che nel contesto della storia, che appunto non è niente di particolare, ma è solo lo spunto per far guardare negli occhi gli spettatori sorridenti come per dirsi: “Te la ricordi questa ?” . Poi non si possono non apprezzare la location (un’isola della Grecia con un mare meraviglioso), la fotografia (sempre chiara e accesa come il sole che accompagna per tutto il film), le coreografie (e ci mancherebbe, è un musical !) e la verve di una Meryl Streep di cui non si finiranno mai di tessere le lodi. Magari avrei scelto qualche cantante in più e qualche attore in meno per le interpretazioni, anche se Pierce Brosnan riesce ad essre così buffo da far trascurare anche qualche lacuna vocale, ma ripeto, le canzoni poi assorbono tutto e si rischia di finire con un po’ di malinconia nonostante tutta la gioia e l’effervescenza delle immagini. Da qualche parte devo aver già scritto di ritenere che c’è un autore italiano che potrebbe permettersi di realizzare un progetto simile, ed è Gianni Togni. Gliel’ho anche proposto in alcune corrispondenze che ci siamo mandati, e ho letto sul suo blog che c’è la possibilità che si possa realizzare qualcosa, Purchè non sia come la delusione di “E guardo il mondo da un oblò“, film in cui il regista Stafano Calvagna ha utilizzato le musiche dell’ultimo album del cantante romano per realizzare un film a dir poco imbarazzante, che avrebbe ideato meglio anche il figlio adolescente del mio vicino di casa con i suoi amici dell’oratorio, banalizzando anche alcuni concetti che, in teoria, avrebbero meritato una migliore comunicativa. Purtroppo l’artista italiano non ha lo stesso seguito internazionale di cui hanno potuto fregiarsi gli Abba, ma sono convinto che, utilizzando non solo le canzoni di maggior successo, ma molti dei contenuti anche meno noti dei suoi album, riuscirebbe a realizzare una sceneggiatura più accattivamente di “Mamma mia”, toccando anche le nuove generazioni con le musiche, volendo anche riarrangiate, e i testi sempre molto attuali.
Punti di riferimento
Dio-Oh dio
Possa la luce illuminare la notte, nel modo in cui il tuo spirito illumina la mia anima
Papà, puoi sentirmi ? Papà, puoi sentirmi ? Papà, puoi vedermi ?
Papà, puoi trovarmi nella notte?
Papà, sei vicino a me ? Papà, puoi sentirmi ?
Papà, puoi aiutarmi a non essere spaventato?
Guardando il cielo, mi sembra di vedere un milione di occhi-Quali sono i tuoi ?
Dove sei adesso che il passato ha detto addio e chiuso la sua porta?
La notte è così più scura, Il vento è così più freddo,Il mondo che vedo è così più grande,
Ora che sto da solo
Papà, ti prego di perdonarmi-Cerca di capirmi
Papà, non sai che non ho avuto alcuna possibilità di scelta?
Puoi sentirmi pregare,Tutto ciò che sto dicendo, Anche se la notte è piena di voci?
Mi ricordo tutto ciò che mi ha insegnato, Ogni libro che abbia mai letto,
Possono le le parole di tutti i libri aiutarmi a capire cosa mi sta davanti?
Gli alberi sono così più alti, Ed mi sento molto più piccolo
La luna è doppiamente solitaria, E le stelle brillano solo la metà
Papà, quanto ti amo-Papà, quanto ho bisogno di te
Papà, quanto mi manca il tuo bacio della buonanotte …
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