CoRobi

September 7, 2008

Manlio Muccini, un protagonista

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Il mondo del calcio costruisce continuamente eroi, dimenticandosi dell’importanza del ruolo di coloro che eroi non sono diventati, o più semplicemente hanno scelto di non diventare dei “personaggi” da dare in pasto giornalmente all’opinione pubblica, salvaguardando la propria professione unitamente alla propria famiglia, alle proprie radici, accettando un ruolo che solo erroneamente può essere definito “marginale”. E’ per questo che a volte alcune notizie di cui questo blog spesso si occupa arrivano tardi, magari per la gentilezza di un lettore che le comunica tramite un commento, o una e-mail. Devo infatti ringraziare l’amico Gianfranco, per avermi comunicato la notizia della scomparsa, avvenuta ormai quasi un mese fa, di Manlio Muccini, riccionese, mediano e poi libero nelle file di Riccione, Spal, Bologna, Bari e Latina. Per ironia della sorte, un arresto cardiaco l’ha portato via mentre stava pensando di organizzare un incontro di calcio benefico in memoria di Gianni De Rosa, scomparso anche lui a Riccione solo qualche giorno prima. Le grandi testate giornalistiche non hanno riportato la notizia, o se l’hanno fatto, certo senbza troppa enfasi, dimenticandosi che uno sport di squadra non prevede comprimari o gregari, tutti sono indispensabili ai successi della squadra, anche se poi qualcuno finirà per emergere per caratterisitche caratteriali o tecniche semplicemente più appariscenti, ma che vengono spesso valorizzate proprio grazie all’apporto di tutti i compagni. Io cerco di ricordarli tutti, perchè di ognuno di loro, ho letto le gesta, scommesso sui gol, scambiato le foto, ed ognuno di loro ha avuto la propria importanza, in un mondo che dovrebbe essere fatto solo di passione, e non di eroi, ma comunque, di uguali protagonisti.

muccini

Giuliano GIULIANI - Franco MANCINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - Sandro SALVADORE - Michele LORUSSO - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - Fabrizio GORIN - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - Giacinto FACCHETTI - Manlio MUCCINI - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Guido VINCENZI - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - Fulvio ZUCCHERI - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - Gian Pietro TAGLIAFERRI - Enzo SCAINI - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Rino GRITTI - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - Adriano LOMBARDI, Renato CURI - Erminio FAVALLI - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - Gionata MINGOZZI - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Sauro PETRINI - Giuseppe CAMPIONE - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI - Giovanni DE ROSA.

Complete

August 24, 2008

Ricordo di Claudio Chieffo

Categoria: Musica, Reminiscenze - Autore: Robi

…e poi è stando in Romagna, e leggendo i quotidiani locali che apprendi notizie che non ti avevano raggiunto finora, come quella della scomparsa di Claudio Chieffo, avvenuta ormai un anno fa, nell’Agosto 2007. Conobbi questo cantautore forlivese all’inizio degli anni ‘80, forse nell’ 82, durante un concerto che tenne a Lumezzane San Sebastiano, nel contesto organizzato dal Centro Cattolico di Cultura, di cui cercavo di far parte. Mi occupai dell’impianto luci, benchè non ne avesse bisogno e, anzi, preferisse vedere il pubblico, quasi a creare un rapporto più vicino con gli spettatori, come in una discussione tra amici che ad una vera e propria esibizione. Scambiammo alcuni discorsi in relazione ad alcune sue canzoni, nonostante una iniziale diffidenza, e benchè in seguito abbia preso via via una posizione sempre più tendente alla posizione di Comunione Liberazione (io ero più dalla parte di Azione Cattolica), certi suoi testi non potevano passare inosservati o ignorati anche da parti avverse. Era indubbiamente un’artista, al di là delle sue posizioni politiche, con il coraggio di scrivere ciò che sentiva, e non ciò che forse gli avrebbe fatto più comodo. Ho letto in alcuni blog di serate organizzate per ricordare la sua opera, riarrangiando alcune delle sue canzoni più conosciute; nel caso ci fossero occasioni del genere anche a Brescia, mi piacerebbe davvero partecipare, cantando magari la canzone qui sotto, che durante quel concerto lumezzanese, in mezzo a quelle luci basse, con il suo fido chitarrista a fianco, fu uno dei momenti più divertenti, perchè così gli piaceva essere quando parlavia di suo figlio Martino, e allo stesso tempo più intensi, e oserei dire anche educativi, di una serata di musica, non convenzionale.


Martino e l’imperatore
parole e musica di Claudio Chieffo

Ti diranno che tuo padre era un personaggio strano,
un poeta fallito, un illuso di un cristiano;
ti diranno che tua madre era una sentimentale
che pregava ancora Dio mentre si dovrebbe urlare…
tu non credere mai all’imperatore
anche se il suo nome è società, anche se si chiama onore,
anche se il suo nome è popolo, anche se si chiama amore.
Credi solo in nostro Padre
Che è venuto e Che verrà
a portare la giustizia contro la malvagità
No non credere mai all’imperatore
anche se il suo nome è società, anche se si chiama onore,
anche se il suo nome è popolo, anche se si chiama amore.
No non credere alla scimmia e alla sua casualità,
tienti stretto alla mia mano, anche se non ci sarà.

August 4, 2008

Gloria a te, Gianni De Rosa

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Questo era l’incitamento dei tifosi palermitani, affettuosamente ricordato da Bruno Brunone, rivolto a quello che per un paio d’anni , 1981 e 1982, fu il bomber rosanero, scomparso la scorsa notte in un incidente stradale. Giovanni De Rosa è stato un attaccante grintoso, possente, ma anche con piedi buoni e fiuto del gol, che però non ha mai legato con il grande calcio. Dopo essere stato capocannoniere in B nell’ 82, passò al Napoli, ma non ebbe la fortuna che tutti si aspettavano. Così dopo aver militato anche nelle file di Perugia e Como (in serie B aveva già giocato per la Ternana ed in C per Massese e Lecco), lasciò il professionismo appena dopo i trent’anni, dopo un’ultima esperienza con il Cagliari. Le sue punizioni, la sua irruenza, lo hanno fatto rimanere una promessa non mantenuta, un gigante buono, anche negli anni in cui ha continuato a giocare per divertimento nelle serie minori. La sua figurina qui sotto è presa dal blog Napolisoccer, in cui sono in molti a ricordarlo con affetto, così come su diverse altre testate dalla Romagna alla Sicilia, segno di un ricordo che non si spegnerà facilmente, come quelli che già accompagnano Giuliano GIULIANI - Franco MANCINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - Sandro SALVADORE - Michele LORUSSO - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - Fabrizio GORIN - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - Giacinto FACCHETTI - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - Fulvio ZUCCHERI - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - Gian Pietro TAGLIAFERRI - Enzo SCAINI - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - Adriano LOMBARDI, Renato CURI - Erminio FAVALLI - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - Gionata MINGOZZI - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Sauro PETRINI - Giuseppe CAMPIONE - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI

DeRosa

July 15, 2008

Speranze spezzate

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Troppo giovane, Gionata Mingozzi, per annoverarlo tra i miei ricordi di vecchio sportivo. Ma a 24 anni, con tutta la carriera davanti e già una discreta storia alle spalle (Treviso, Sampdoria, Lecce, Ravenna) è davvero straziante annoverarlo già tra i calciatori che ci hanno lasciato solo le esultanze, i ricordi, le passioni, come Giuliano GIULIANI - Franco MANCINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - Sandro SALVADORE - Michele LORUSSO - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - Fabrizio GORIN - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - Giacinto FACCHETTI - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - Fulvio ZUCCHERI - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - Gian Pietro TAGLIAFERRI - Enzo SCAINI - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - Adriano LOMBARDI, Renato CURI - Erminio FAVALLI - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Sauro PETRINI - Giuseppe CAMPIONE - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI.

June 20, 2008

Inghilterra 2004

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 David JAMES

2 Gary NEVILLE 5 John TERRY 6 Sol CAMPBELL 3 Ashley COLE

7 David BECKHAM 4 Steven GERRARD 8 Paul SCHOLES 11 Frank LAMPARD

9 Wayne ROONEY 10 Michael OWEN

13 Paul ROBINSON 22 Ian WALKER 12 Wayne BRIDGE 14 Phil NEVILLE 15 Ledley KING 16 Jamie CARRAGHER 17 Nicky BUTT 18 Owen HARDGREAVES 19 Joe COLE 20 Kieron DYER 21 Emile HESKEY 23 Darius VASSELL
Coach:Sven Goran ERIKSSON

A me l’Inghilterra di Eriksson non era dispiaciuta; anche nella gara d’esordio persa contro la Francia solo nei minuti di recupero, aveva dimostrato di aver un’ottima organizzazione di gioco e, anche se ancora non completamente, tentava di evolversi dal proprio classico gioco fondato sul “palla lunga e pedalare”. Forse è apparsa solo un po’ rinunciataria nel quarto con il Portogallo, dove, dopo aver perso per infortunio il suo uomo migliore, Rooney, ha dato l’impressione ad un certo punto di accontentarsi di andare ai rigori, perdendo.

Partite disputate:
Francia 1-2 Svizzera 3-0 Danimarca 4-2 Portogallo 2-2 (5-6 ai rigori)

June 19, 2008

Svezia 1992

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 Thomas RAVELLI

2 Roland NILSSON 3 Jan ERIKSSON 4 Patrik ANDERSSON 5 Joachim BJöRKLUND

6 Stefan SCHWARZ 7 Klas INGESSON 9 Jonas THERN 10 Anders LIMPAR

11 Tomas BROLIN 10 MArtin DAHLIN

12 Lars ERIKSSON 13 Mikael NILSSON 14 Magnus ERLINGMARK 18 Roger LJUNG 8 Stefan REHN 15 Jan JANSSON 16 Kennet ANDERSSON 19 Joakim NILSSON 20 Johnny EKSTRöM
Coach:Tommy SVENSSON

Ospitare un Campionato Europeo in casa non è mai facile, soprattutto per una squadra che non ha mai raggiunto traguardi importanti. Tuttavia la Svezia aveva dalla sua un precedente illustre: Nel 1958, organizzando la fase finale di Coppa del Mondo, arrivò addirittura in finale, dove fu battuta però dal Brasile. In questa edizione la Svezia non sarà però così fortunata: in semifinale dovrà cedere alla Germania, ma non prima di aver messo in mostra un gioco decisamente più brillante del solito ed alcuni solisti in grado di giocare nelle più blasonate squadre del continente, soprattutto italiane.

Partite disputate:
Francia 1-1 Danimarca 1-0 Inghilterra 2-1 Germania 2-3

June 18, 2008

Cecoslovacchia 1976

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 Ivo VIKTOR

2 Karol DOBIAS 4 Anton ONDRUS 5 Jan PIVARNIK 3 Jozef KAPKOVIC

7 Antonin PANENKA 8 Jozef MODER 12 Koloman GöGH 17 Jan SVEHLIK

10 Marian MASNY 11 Zdenek NEHODA

22 Alexander VENCEL 21 Premsyl BICOVSKY 13 Jozef BARMOS 6 Ladislav JURKEMIK 14 Pavel BIROS 15 Dusan HERDA 20 Frantisek STAMBACHR 16 Frantisek VESELY 18 Dusan GALLIS 9 Jaroslav POLLAK 19 Ladislav PETRAS
Coach:Vaclav JEZEK

In un campionato europeo disputato solo con quarti di finale (ad andata e ritorno), semifinali e finale, si impone a sorpresa la Cecoslovacchia, meritevole soprattutto di resistere fisicamente a due partite consecutive (in semifinale con l’Olanda e in finale con la Germania Ovest) finite ai supplementari la prima e ai rigori la seconda, nonostante in nessuna delle due fosse la favorita.

Partite disputate:
U.R.S.S. 2-0 U.R.S.S. 2-2 Olanda 3-1 (ai supplementari) Germania Ovest 2-2 (5-3 ai rigori)

June 17, 2008

Portogallo 2004

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 Alexandre RICARDO

13 Luis MIGUEL 4 JORGE ANDRADE 16 A. RICARDO CARVALHO 14 Jorge NUNO VALENTE

7 LUIS FIGO 6 F. COSTINHA 18 N.MANICHE 20 A.DECO (10 M.RUI COSTA) 17 Cristiano RONALDO

9 Pedro PAULETA (21 M. Nuno GOMES)

12 Joaquim QUIM 22 Josè MOREIRA 2 Renato PAULO FERREIRA 3 RUI JORGE Sousa 5 Fernando COUTO 8 Armando PETIT 11 SIMAO Sabrosa 15 Roberto Luis BETO 19 Cardoso TIAGO 23 Heldèr POSTIGA
Coach: Luiz Felipe SCOLARI

Come sia stato possibile che il Portogallo abbia perso questo torneo, disputato in casa, con la squadra migliore che abbia mai avuto in un torneo internazionale, in finale di fronte ad una squadra (la Grecia) al massimo ben organizzata e nulla più, che oltretutto si era già permessa di batterli nella prima gara del girone di qualificazione, credo sia stata una delle più incredibili conclusioni di un Europeo. L’allenatore Scolari, dopo la sconfitta iniziale rivoluziona mezza squadra e riesce a portare i lusitani con grande determinazione fino alla finale mettendo in luce anche nuovi talenti (Deco, Ronaldo, Carvalho). Con una partita confusa, inconcludente e incomprensibile però, alla fine viene sconfitta mancando ancora una volta l’appuntamento con la vittoria in una competizione internazionale. Quando potrà ripetersi ora un’altra occasione simile ?

Partite disputate:
Grecia 1-2 Russia 2-0 Spagna 1-0 Inghilterra 2-2 (6-5 ai rigori) Olanda 2-1 Grecia 0-1

June 16, 2008

Germania Ovest 1972

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 Josep MAIER

2 Horst-Dieter HöTTGES 4 Georg SCHWARZENBECK 5 Franz BECKEMBAUER 3 Paul BREITNER

6 Herbert WIMMER 10 Günter NETZER 8 Uli HöNESS

7 Joseh HEYNCKES 9 Gerd MüLLER 11 Erwin KREMERS

Wolfgang KLEFF, Rainer BONHOF, Berti VOGTS, Michael BELLA, Horst KöPPEL, Willi NEUBERGER, Jürgen GRASBOWSKI, Hannes LöHR,
Coach:Helmut SCHöN

Se nel passato vi sono state squadre in grado di evidenziare sul campo una supremazia tale da ridurre sistematicamente gli avversari a semplici vittime sacrificali, una di queste è stata sicuramente la Germania Ovest che nel 1972, in Belgio, stravinse il suo primo campionato europeo, prima di aggiudicarsi, solo due anni più tardi, il suo secondo mondiale, quello giocato in casa, ma con una formazione meno dirompente di quella che in Belgio stracciò letteralmente gli avversari imponendo agli avversari un gioco spettacolare, atletico e agonistico, ricca di giocatori eclettici e straordinari come Beckembauer, Netzer e, soprattutto, il cannoniere Gerd Müller. I tre giocatori citati, alla fine di quello stesso anno, si piazzarono ai primi 3 posti della classifica del Pallone d’oro.

Partite disputate:
Inghilterra 3-1 Inghilterra 0-0 Belgio 2-1 U.R.S.S. 3-0

June 15, 2008

Danimarca 1992

Categoria: Reminiscenze, Sport - Autore: Robi

Le Nazionali più belle viste alle fasi finali dei Campionati Europei, dal mio punto di vista. Squadre che hanno vinto, che hanno perso, o semplicemente che ricordo con ammirazione e simpatia

1 Peter SCHMEICHEL

2 John SIVEBAEK 3 Kent NIELSEN 4 Lars OLSEN 5 Henrik ANDERSEN (12 Torben PIECHNIK)

7 John JENSEN 6 Kim CHRISTOFTE 18 Kim VILFORT 13 Henrik LARSEN (17 Claus CHRISTIANSEN)

9 Flemming POVLSEN 11 Brian LAUDRUP

16 Mogen KROGH 20 Morten BRUUN 19 Peter NIELSEN 15 Bent CHRISTENSEN 8 John MOLBY 10 Lars ELSTRUP 14 Torben FRANK
Coach:Richard MILLER-NIELSEN

Una meravigliosa avventura. Fantastica, come un sogno, sorprendente come un volo. Ammessa alla fase finale dell’Europeo svedese al posto della Jugoslavia per via della guerra civile in corso, senza preparazione adeguata, cercando di contattare in tempo giocatori già in vacanza, la Danimarca supera non solo le previsioni che la vedevano facile sparring partners, ma anche sfortune (il grave infortunio di Andersen in semifinale, ma soprattutto la tragedia personale di Vilfort, con la figlioletta morente a pochi chilometri di distanza) che avrebbero messo ko compagini ben più carrozzate. Invece la Danimarca regala un sogno, un ritorno ad uno sport vissuto con la gioia di chi non ha nulla da perdere, e con la leggerezza di chi ha ben altro a cui pensare. Non fu solo fortuna. La loro vittoria finale fu un segno di coesione e solidarietà di una squadra senza star, con solo la determinazione di fare del proprio meglio senza porsi obiettivi precisi se non quello di non dare nulla per scontato.

Partite disputate:
Inghilterra 0-0 Svezia 0-1 Francia 2-1 Olanda 2-2 (5-4 ai rigori) Germania 2-0

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